CHIETI – Comincia oggi la sfida a sei tra gli aspiranti nuovi rettori dell’Università “D’Annunzio” di Chieti-Pescara, che porterà a eleggere il successore di Carmine Di Ilio.
In lizza ci sono cinque direttori di dipartimento e un professore ordinario che, però, è anche quello che ha fatto saltare il banco, presentando l’esposto alla procura della Repubblica che ha dato origine all’inchiesta per abuso e falso e alla contestuale interdizione di 6 mesi per l’ex rettore Di Ilio, e il direttore generale, Filippo Del Vecchio.
Il professore è Luigi Capasso, i direttori di dipartimento sono Sergio Caputi (Odontoiatria), Paolo Fusero (Architettura), Michele Rea (Economia), Liborio Stuppia (Psicologia) e Stefano Trinchese (Lettere).
A coordinare le operazioni è il decano Michele Vacca, che regge l’ateneo fino all’elezione del nuovo rettore.
Tutti i sei candidati durante la campagna elettorale hanno dichiarato di voler chiudere con il passato, tranne Stuppia che, da quanto appreso da AbruzzoWeb, è sostenuto dallo stesso Di Ilio come grande elettore.
Il sistema prevede che vinca chi raggiunge la maggioranza assoluta dei voti. Ci sono tre giorni a partire da oggi per provarci. Se nessuno ha la maggioranza dei consensi, il quarto giorno andranno al ballottaggio i due più votati.
Possono votare tutti i professori, tutti i ricercatori, i componenti della Consulta degli studenti e il personale. Ma il sistema di voto è ponderato, nel senso che il voto dei docenti pesa di più rispetto a quello del personale che, preso per intero, rappresenta il 15% del risultato finale.



