VASTO – Quante volte, passando davanti al nome di qualcuno al quale è dedicata una via, ci si è chiesto chi fosse, cosa avesse fatto nella vita, salvo trovarsi in una strada intitolata a un personaggio di chiara fama.
È la domanda che si è fatto a Vasto (Chieti) Nicola D’Adamo, sotto la targa intitolata a Francesco Paolo Della Penna.
Per soddisfare la sua curiosità ha fatto delle ricerche e la scoperta è stata una vera sorpresa: nessuno conosce il misterioso personaggio, per cui è molto probabile che non sia mai esistito o, al limite, che non avrebbe fatto nulla di particolarmente eclatante tanto da meritarsi un simile riconoscimento.
Al punto che lo stesso D’Adamo, nel suo blog Noi Vastesi fa delle ipotesi: “l’intestazione è avvenuta durante l’era di Giuseppe Tagliente sindaco, l’idea era di dare un giusto riconoscimento ai pittori locali del ‘900. Infatti le strade vicine furono intestate a Nicola Galante, Michele Fiore, Juan Del Prete, Cascella e altri. Mancano all’appello due noti pittori dello stesso gruppo: Franco Paolantonio (attivo tra Argentina e Cile, che ha dipinto un noto ritratto di Carlo Della Penna) e Saverio Della Guardia“.
Secondo Nicola D’Adamo potrebbe essere uno dei due, ma nel battere la delibera di Giunta o nelle successive trascrizioni sarà stato commesso qualche errore che poi è stato riportato in tutti gli atti ufficiali.
D’Adamo pertanto chiede lumi al Comune di Vasto “perché – dice – non possiamo tenerci una strada intestata a un personaggio mai esistito, facendo finta di niente. A meno che non vogliamo intestare la strada a uno dei due Francesco Paolo Della Penna, ‘cittadini comuni’ nati a Vasto nel secolo scorso, ma che non hanno fatto nulla per meritare una simile gloria”.



