L’AQUILA – Circa 3 mila metri quadrati di selva impenetrabile, abbandonata da tempo immemore, sono diventati un nuovo polmone verde dell’Aquila. Il parco delle Acque che sovrasta il Borgo Rivera, il quartiere che ospita la celebre Fontana monumentale delle 99 cannelle. 

Oggi il taglio del nastro, con l’assessore comunale Maurizio Capri. Al posto dei rovi ci sono ora prati verdi, vialetti, panchine e staccionate, aiuole fiorite. In sottofondo il suono rilassante e avvolgente dell’acqua che scorre. 

Costo dell’intervento 600 mila euro, di cui 500 mila per gli espropri dei terreni privati.

Ed è solo l’inizio: un secondo step dei lavori trasformerà in parco urbano altri 3 mila metri quadrati dell’area sovrastante, abbandonata anch’essa da decenni, dove c’è anche un’antica conceria dal grande valore storico che verrà restaurata e destinata ad attività ricettiva.

“Per questo secondo lotto – spiega Capri – abbiamo già disponibili 200 mila euro ma dobbiamo ancora elaborare un progetto e portarlo all’approvazione della giunta”.

In prospettiva l’idea di  affidare ad associazioni o cooperative il parco, mediante un bando che premierà il miglior progetto di gestione.