PESCARA – Occhi puntati su Pescara, Montesilvano e Giulianova (Teramo), alle elezioni amministrative che il 26 maggio prossimo, in concomitanza con le europee, chiameranno al voto quasi un terzo dei Comuni abruzzesi, 99 su 305. Con la Lega che ha già ipotecato i candidati sindaci, pregustando l’asso piglia tutto dopo l’exploit alle regionali del 10 febbraio, l’appuntamento di primavera è un nuovo banco di prova per testare, innanzitutto, se lo straripante consenso del Carroccio regge anche alle consultazioni locali, ma anche per verificare quanto la flessione del Movimento cinque stelle sia reale e, soprattutto, se e quanto il centrosinistra riesce a risorgere.
In Abruzzo vanno al voto 51 Comuni in provincia di Chieti, 7 in provincia dell’Aquila, 19 in provincia di Pescara e 22 in provincia di Teramo. L’eventuale turno di ballottaggio, che riguarda solo i tre centri principali, si terrà il 9 giugno.
Pescara arriva all’appuntamento elettorale con un’amministrazione di centrosinistra, guidata da Marco Alessandrini del Partito democratico, Montesilvano di centrodestra, con Francesco Maragno, vicino a Forza Italia, mentre Giulianova ha un commissario dopo le dimissioni del sindaco Francesco Mastromauro di Articolo Uno, che ha lasciato in anticipo per candidarsi al Consiglio regionale.
Nel capoluogo adriatico, mentre appare incerta la ricandidatura di Alessandrini e nel centrodestra è già in atto un braccio di ferro tra Forza Italia, che ha pronti Carlo Masci, Marcello Antonelli e Luigi Albore Mascia, e Lega, il primo a ufficializzare la propria candidatura è stato l’ex deputato Carlo Costantini.
Nel resto della provincia, si vota a Rosciano, dopo la prematura scomparsa del sindaco Alberto Secamiglio, a Salle, guidata dal sindaco Maurizio Fonzo, Torre de’ Passeri, dove l’uscente è Piero Di Giulio e Vicoli, guidata da Catia Campobasso,
In provincia di Chieti, si rivota ad Ari, guidata dal sindaco Vincenzo Muratelli, Ari, dove l’uscente è Marcello Salerno, Bomba, uscente Donato Di Santo, Borrello, uscente Giovanni Antonio Di Nunzio, Bucchianico, uscente Gianluca De Leonardis, Canosa Sannita, uscente Lorenzo Di Sario, Carpineto Sinello, uscente Antonio Colonna, Casalincontrada, uscente Vincenzo Mammarella, Castel Frentano, uscente Gabriele D’Angelo, Civitaluparella, uscente Alba Loredana Peschi, Civitella Messer Raimondo, uscente Danilo D’Orazio, Colledimezzo, uscente Christian Simonetti, Crecchio, uscente Nicolino Di Paolo, Cupello, uscente il neo consigliere regionale della Lega Manuele Marcovecchio, Fara Filiorum Petri, uscente Camillo D’Onofrio, Filetto, uscente Sandro Di Tullio, Fossacesia, uscente il coordinatore regionale dell’Udc Enrico Di Giuseppantonio, Fresagrandinara, uscente Giovanni Di Stefano, Gessopalena, uscente Andrea Lannutti, Gissi, uscente Agostino Chieffo.
E ancora, a Liscia, uscente Donato Di Giacomo, Miglianico, uscente Fabio Adezio, Montazzoli, uscente Felice Novello, Montebello sul Sangro, uscente Nicola Di Fabrizio, Monteferrante, uscente Patrizia D’Ottavio, Montenerodomo, uscente Antonio Tamburrino, Monteodorisio, uscente Saverio Di Giacomo, Mozzagrogna, uscente Tommaso Schips, Orsogna, uscente Fabrizio Montepara, che è anche primo dei non eletti della Lega al Consiglio regionale e con il nuovo meccanismo della surroga potrebbe entrare appena si forma la giunta, Paglieta, uscente Nicola Scaricaciottoli, Palmoli, uscente Giuseppe Rosario Masciulli, Palombaro, uscente Consuelo Di Martino, Pennapiedimonte, uscente Giuseppe Di Giorgio, Perano, uscente Gianni Bellisario, Poggiofiorito, uscente Corino Di Girolamo, Pollutri, uscente Antonio Di Pietro, Pretoro, uscente Sabrina Simone, Rapino, uscente Rocco Micucci, Roccaspinalveti, uscente Franco Paglione.
Sempre in provincia di Chieti, si rivota a San Buono, dov’è sindaco Nicola Filippone, San Giovanni Lipioni, Catherine Aurore Rossi, Santa Maria Imbaro, uscente Maria Giulia Di Nunzio, Schiavi d’Abruzzo, uscente Luciano Piluso, Taranta Peligna, uscente Marcello Di Martino, Tornareccio, uscente Remo Fioriti, Torrebruna, uscente Angela Cristina Lella, Torrevecchia Teatina, uscente Katja Baboro, Treglio, uscente Massimiliano Berghella, Vacri, uscente Piergiuseppe Mammarella, Villalfonsina, uscente Mimmo Budano, e Villamagna, uscente Sergio Dario De Luca.
In provincia dell’Aquila si vota a Rocca di Mezzo, che torna alle urne in anticipo dopo il ricorso elettorale che lo scorso anno ha annullato le elezioni che a giugno avevano confermato sindaco Mauro Di Ciccio, Trasacco, dove il sindaco Mario Quaglieri si era dimesso per tentare l’elezione al Consiglio regionale, Capistrello, dopo le dimissioni del sindaco Francesco Ciciotti coinvolto in un’inchiesta giudiziaria, Introdacqua, dove il sindaco Terenzio Di Censio ha desistito nel settembre scorso davanti a un debito monstre, Pacentro, dove l’uscente è Giulio Angelilli, San Pio delle Camere, uscente Pio Feneziani, e Santo Stefano di Sessanio, uscente Fabio Santavicca.
In provincia di Teramo, infine, si torna alle urne ad Ancarano (uscente Pietrangelo Panichi), Arsita (Enzo Lucci), Campli, rimasto senza guida dopo le dimissioni di Pietro Quaresimale, neo consigliere regionale della Lega, Canzano (Franco Campitelli), Castiglione Messer Raimondo (Giuseppe D’Ercole), Cellino Attanasio (Giuseppe Del Papa), Cermignano (Santino Di Valerio), Colledara (Manuele Tiberii), Corropoli (Umberto D’Annuntiis, neo consigliere regionale di Forza Italia), Fano Adriano (Adolfo Moriconi), Giulianova, Montefino (Ernesto Piccari), Morro d’Oro (Michele Poliandri), Mosciano Sant’Angelo (Giuliano Galiffi), Penna Sant’Andrea (Severino Serrani), Pineto (Robert Verrocchio), Rocca Santa Maria (Lino Di Giuseppe), Sant’Egidio alla Vibrata (Rando Angelini), Sant’Omero (Andrea Luzii), Torano Nuovo (Alessandro Di Giacinto), Torricella Sicura (Daniele Palumbi), Tossicia (Franco Tarquini).




