L’AQUILA – Giovedì 9 maggio a partire dalle 20 l’Unione degli Studenti terrà un presidio contro le Mafie presso piazza Regina Margherita all’Aquila.

Il 9 maggio del 1978 moriva assassinato in un attentato di matrice mafiosa Peppino Impastato.

“Il ricordo della sua morte atroce – scrive la studentessa Anna Gianvincenzo – non ha soltanto il senso di recuperare una memoria che troppo spesso ci appare come sotterrata, nonostante riaffiori ancora vivida in occasione degli innumerevoli processi che la sua famiglia ha dovuto sostenere fino a questi ultimi mesi, ma anche quello di tornare a gridare a gran voce che l’antimafia e la legalità sono il terreno su cui elaborare le risposte alle innumerevoli questioni che L’Aquila si trova ad affrontare a quattro anni dal terremoto”.

“La storia di Peppino – conclude – ci insegna il vuoto della politica è troppo grande per sperare che si colmi senza una presa di coscienza collettiva, contro la speculazione, il ricatto, la corruzione, la cooptazione, il clientelismo. Infatti questo ragazzo di Cinisi ha contribuito a far riscoprire l’importanza dell’aggregazione, dell’intervento mutualistico dal basso laddove lo stato sociale e lo Stato non esistono”.