PESCARA – Sono tremila i profughi arrivati in Abruzzo in poco più di un mese, da quando cioè è scoppiata la guerra in Ucraina.
Per la precisione, secondo gli ultimi dati dell’Ageniza regionale di Protezione civile, aggiornati alle 16 di ieri, sono 2.986: 1.255 di loro si trovano in provincia di Pescara, 854 in provincia dell’Aquila, 455 in quella di Teramo e 422 in quella di Chieti.
Sul fronte sanitario resta basso il numero di persone risultate positive al Covid, 77 su 2.271 tamponi effettuati; bassa anche la percentuale di vaccinazioni, a quota 282.
Intanto sono stati trasferiti in Italia, nella notte tra sabato e domenica, 16 giovanissimi ucraini malati di tumore da Rzeszów (Polonia) con un volo della Gdf e col coordinamento della centrale Cross di Pistoia della Protezione civile nazionale.
Sono stati accolti negli ospedali di varie città italiane: cinque a Firenze e Pisa, gli altri 11 a strutture pediatriche di Bologna, Pescara e Roma.
Il più piccolo di loro ha 16 mesi, gli altri 9, 15, 17 e 18 anni. I primi tre sono stati accolti al Meyer di Firenze, mentre gli altri due sono stati ricoverati al Santa Chiara di Pisa. Nelle due strutture sanitarie potranno essere curati con efficacia e in sicurezza, lontano dal teatro di guerra ucraino.
L’aereo governativo della Guardia di Finanza è decollato ieri alle 17 da Pratica di Mare (Roma) con destinazione Rzeszów (Polonia) a 170 km da Leopoli.
A bordo un team di due medici e un infermiere provenienti dalla Regione Abruzzo che da domani sostituirà il team toscano del Meyer.
Domenica 20 marzo una task force del Meyer era infatti partita per Rzeszów a supporto dei bambini bisognosi di cure che si trovano nella zona, in fuga dalla guerra. A far parte del team, un chirurgo del Centro ustioni, una pediatra specialista in malattie infettive e un infermiere del pronto soccorso, che hanno visitato i bambini malati, segnalando alla CROSS i casi che hanno massima urgenza di essere trasferiti negli ospedali pediatrici italiani, Meyer incluso.
A Rzeszów è inoltre attivo un modulo della Misericordia composto da 16 persone, e un interprete, con a disposizione 2 ambulanze, 4 pulmini e un’ auto.






