L’AQUILA  – Il coordinatore degli assessori regionali al Turismo e assessore in Abruzzo, Mauro Di Dalmazio, intervenuto subito dopo la relazione del ministro del Turismo Michela Brambilla alla quinta Conferenza nazionale del turismo, pur usando maniere “dolci” nella forma, non ha risparmiato critiche al ministero del Turismo.

“Il Codice del turismo è stato approvato dal Consiglio dei ministri senza che ne fossimo informati – ha dichiarato Di Dalmazio- si parla da due anni, da troppo tempo, di un Piano strategico sul turismo e noi siamo pronti a sederci domani mattina per elaborarlo e licenziarlo in 6 – 8 mesi”.

“Servono risorse per l’Ente nazionale italiano per il turismo (Enit) al cui futuro, altrimenti, è difficile guardare”. 

Sull’Enit, in particolare, il coordinatore ha messo in guardia: “gira in Parlamento un provvedimento che ne vuole l’abolizione, cerchiamo di bloccarlo”, ha detto rivolgendosi al ministro.

“Le Regioni sono dispiaciute per  alcune decisioni unilaterali – ha continuato – sebbene prese in buonafede, tra cui l’approvazione del Codice del turismo sul quale non eravamo informati, ma i governatori non si sono mai arroccati su posizioni precostituite e hanno visto positivamente la nascita del ministero del Turismo”.

“Dobbiamo ripartire dalla nascita del Comitato permanente sul turismo – ha concluso Di Dalmazio – per evitare discrasie, equivoci e azioni diversificate”.