L’AQUILA – “In Abruzzo dobbiamo evitare la distonia e la frammentazione dell’attività degli enti deputati allo sviluppo delle politiche turistiche”.

Lo ha detto l’assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio, a margine della cerimonia di apertura della sessantesima edizione del Salone internazionale dell’accoglienza in corso di svolgimento a Rimini.

“Da tempo abbiamo avviato un percorso che porta ad eliminare una simile anomalia – ha aggiunto – per dare spazio invece ad una politica di sviluppo unitaria che parla una sola lingua e che pensa in un’ottica di sistema, allontanando l’autoreferenzialità e le iniziative di crescita fine a se stessa”.

“Si tratta – ha spiegato l’assessore – di un risultato epocale, dal grande valore politico”.

Sulla linea di questa nuova impostazione politica, l’assessore Di Dalmazio ha voluto porre l’accento sul protocollo d’intesa sottoscritto con i Parchi naturali e le Province “quale esempio lampante del nuovo corso delle politiche turistiche in Abruzzo” e “propedeutico al Piano strategico che di fatto già esiste nel Piano triennale del turismo”.

A Rimini l’assessore al Turismo ha parlato dell’esperienza Abruzzo e soprattutto dell’iniziativa che si sta portando avanti di “organizzare sul territorio regionale un grande campus di formazione nazionale sul turismo”.

Di Dalmazio ha poi affrontato il nodo delle risorse finanziarie per dare seguito a quel piano strategico del turismo abruzzese.

“Dobbiamo lavorare pensando ai progetti interregionali, ai fondi Fas quando questi saranno resi disponibili e ai fondi per la valorizzazione della montagna”.

Facendo cenno al Piano strategico del turismo regionale, l’assessore al Turismo ha concluso dicendo che “le linee dello nostro strumento sono quelle del Piano strategico nazionale, perché sappiamo benissimo che in Abruzzo ci sono tutti gli elementi di valore che l’Italia vanta nella sua complessità di offerta turistica