L’AQUILA – “Dopo un lungo letargo assistiamo al tardivo risveglio della politica comunale e regionale rispetto ad un epilogo, con il taglio da parte di Tua di diverse corse sulla tratta L’Aquila-Roma, che andava scongiurato operando per tempo, ognuno nei ruoli di propria competenza. L’indignazione della Mannetti o le proposte di soluzioni postume da parte di alcuni esponenti regionali, a danno ormai compiuto, suonano come una presa in giro rispetto alla totale indifferenza con cui è stata accolta la nostra proposta, formulata già una settimana fa, di istituire urgentemente un tavolo tra Dipartimento regionale dei trasporti, Tua e Comune dell’Aquila al fine di scongiurare quello che purtroppo è accaduto”.
È quanto si legge in una nota del capogruppo del PD in Consiglio comunale dell’Aquila, Stefano Palumbo, e il consigliere comunale del PD Stefano Albano, che intervengono sulla questione della soppressione di alcune corse da parte della Tua sulla tratta L’Aquila-Roma.
“Acrobazie politiche che appaiono grottesche se si pensa che la riduzione dell’unico servizio di trasporto pubblico verso Roma di cui la città dell’Aquila dispone avvenga per mano dei rappresentanti aquilani presenti numerosi tanto nella giunta quanto nel consiglio regionale, sia alla guida della società Tua. Un contesto politico dal quale, anche in virtù del legame politico tra Biondi e il presidente della Regione Marsilio, ci si aspettava tutt’altro, coerentemente alle promesse, purtroppo disattese, fatte in campagna elettorale dagli esponenti cittadini della Lega e di Fratelli d’Italia, impegnati oggi in un imbarazzante scaricabarile in uno scontro politico ormai permanente tra i due partiti”, aggiungono.
“La realtà è ben diversa e parla di un’annuncio di un milione di chilometri tagliati al Tpl regionale e di altri due milioni affidati in subconcessione ai privati, in palese contrasto con l’impianto che, sotto la precedente amministrazione regionale, aveva consentito l’affidamento in house a Tua del servizio dei trasporti; parla di linee soppresse per garantire equilibri economici aziendali, di concorsi bloccati e mezzi fermi a fronte dell’affidamento, per centinaia di migliaia di euro, di consulenze per la gestione della comunicazione di Tua. La realtà dimostra che la demagogia politica ha un costo enorme e a pagarne il prezzo sono sempre i cittadini; lo stanno vivendo sulla propria pelle i pendolari aquilani, vittime delle bugie e del pressapochismo del governo di centrodestra”, spiegano.
“Di fronte a tanta cialtroneria non resteremo a guardare dando battaglia in consiglio comunale e in consiglio regionale per respingere ai mittenti una decisione inaccettabile”, concludono.
Sulla questione è intervenuto questa mattina anche il consigliere comunale Paolo Romano, da poco passato a Italia Viva dal gruppo de Il Passo Possibile.
“Piuttosto che incontrare strumentalmente i pendolari dell’Aquila-Roma, giustamente infuriati e preoccupati per i tagli alle corse da e verso la capitale, bisognerebbe convocare quanto prima un consiglio comunale straordinario per permettere un confronto e una discussione tra tutti gli attori coinvolti. Lo sconcerto dell’assessore Carla Mannetti sulla questione Tua è paradossale”, ha dichiarato Romano.
“Carla Mannetti, attuale assessore alla mobilità e trasporti del Comune dell’Aquila, ha ricoperto sia l’incarico di Direttore Regionale presso la Direzione Trasporti Infrastrutture Mobilità e Logistica che quello di Dirigente regionale del Servizio Infrastrutture strategiche, pianificazione e programmazione del sistema dei trasporti presso il Dipartimento Trasporti e Mobilità; non può dirsi esattamente una novellina sconcertata – ha spiegato – Addirittura l’assessore arriva ad immaginare colpe che riguardino Tua e non la Regione; ricordo a Carla Mannetti che Tua è una società in house della Regione Abruzzo e come tale sottoposta a controllo analogo da parte della stessa che deve dare il placet per qualunque decisione prenda la società dei trasporti, così come ricordo che la Regione è attualmente governata da Fratelli d’Italia, partito del quale Carla Mannetti fa parte”.
“Difendere l’operato del presidente Marco Marsilio e attaccare il presidente della Tua, Gianfranco Giuliante, è da leggere solo nell’ottica dello scontro quotidiano tra Fratelli d’Italia e Lega, non certo nello schierarsi a favore dei pendolari. L’obiettivo di questa Giunta regionale doveva essere quello di garantire con il Tpl le corse ‘a domanda debole’ che subivano e subiscono il fallimento del mercato, cioè quelle tagliate oggi e il resto affidarlo, seppur a mercato, sotto l’egida del pubblico che avrebbe continuato a garantire il servizio tra L’Aquila e Roma, così come era previsto prima che il centrodestra cominciasse a governare”, ha aggiunto.
“Non era un vezzo riformatore, ma veniva previsto dalla norma nell’ottica di far prevalere il pubblico nonostante la necessità di togliere dal TPL tutte quelle corse che hanno mercato. Dopo gli impegni presi dal centrodestra nel consiglio comunale straordinario sui trasporti di quasi due anni fa, nel quale venne votata la rivisitazione della commercializzazione della tratta L’Aquila Roma con il ripristino integrale del TPL, rivisitazione peraltro mai avvenuta, adesso la Mannetti incontra i pendolari; ma per dire loro cosa? La verità è che oggi la città dell’Aquila ha cinque consiglieri eletti in Regione che dovrebbero far pesare forza e voce unanime in difesa del territorio, che l’assessore ai trasporti del Comune riesce solo a provare lo sconcerto di chi fa finta di non capire la situazione, che neanche il biglietto unico nella zona dell’aquilano è mai partito nonostante le promesse fatte da questo centrodestra e che la soppressione di alcune corse tra L’Aquila e la capitale si abbatte anche sul mantenimento dei posti di lavoro in Tua: dipendenti che spesso superano le 14 ore di nastro lavorativo. Direi che possiamo candidarci a capitale della Cultura 2021 più vicina ma peggio collegata con Roma”, ha concluso Romano.





