L’AQUILA – “Il ministro Carlo Giovanardi si sta rivelando estraneo al rispetto per le istituzioni, persino nei confronti di chi, a differenza di se stesso, dal primo giorno è in trincea per difendere i diritti dei cittadini per una ricostruzione rapida e trasparente”.

È un duro attacco quello di Silvio Paolucci, segretario regionale del Pd abruzzese, nei confronti del ministro Giovanardi, che qualche giorno fa durante un convegno è tornato a parlare del tentativo di truffa operato da Fabrizio Traversi (attualmente ai domiciliari) e Gianfranco Cavaliere (per lui obbligo di dimora) per 9 dei 12 milioni stanziati dopo il terremoto del 6 aprile 2009 dal dipartimento della Famiglia di palazzo Chigi per progetti nei comuni del “cratere” del sisma. In quell’occasione il ministro ha espresso “solidarietà ai due vescovi”, riferendosi all’arcivescovo metropolita dell’Aquila, Giuseppe Molinari, e al vescovo ausiliare, Giovanni D’Ercole, e difeso anche gli stessi indagati Cavalieri e Traversi.

“C’è un’inchiesta della Procura della Repubblica su fatti gravi – prosegue Paolucci – ci sono persone agli arresti, c’è una città da ricostruire e un ministro non trova di meglio da fare che mettersi l’elmetto per gettare fango addosso agli avversari politici”.

“Il clima torbido che Giovanardi vorrebbe creare nella città dell’Aquila – continua il segretario democrat – va di pari passo con i manifesti abusivi e anonimi che stanno circolando in queste ore e che gli aquilani non meritano”.

 
“Giovanardi si faccia vedere all’Aquila – attacca – si informi sulla reale condizione della città, dismetta i panni dell’estremista e si ricordi di essere un ministro. Se è vero che le risorse sono a palazzo Chigi come egli stesso afferma, è giunto il momento che il commissario Gianni Chiodi faccia chiarezza di fronte ai cittadini aquilani. Non permetteremo a nessuno di lucrare sulla pelle degli aquilani al solo scopo di favorire il proprio tornaconto elettorale”.