L’AQUILA – “Riteniamo opportuno che la Provincia esca come socio dalla Fondazione Abruzzo Solidarietà e Sviluppo e che l’assessore Mauro Fattore, se non lo ha già fatto, si dimetta dagli organismi della stessa”.

È quanto chiede in una noto il gruppo consiliare del Partito democratico della Provincia dell’Aquila in riferimento all’inchiesta “Attenti a quei due” aperta dalla Procura dell’Aquila sulla presunta truffa ai danni della pubblica amministrazione.

“Le indagini della magistratura in riferimento all’utilizzo dei fondi per interventi di natura sociale per i Comuni del ‘cratere’ – afferma la nota – stanno provocando un legittimo moto di indignazione tra i cittadini e nell’opinione pubblica in generale”.

“Non è nostra intenzione entrare nel merito della vicenda giudiziaria poiché spetta alla magistratura compiere ciò che è necessario per l’individuazione delle precise ed eventuali responsabilità dei soggetti ed enti coinvolti dall’inchiesta. Riteniamo, tuttavia – sostiene il gruppo Pd – che le forze politiche ed istituzionali non possano sottrarsi dalla responsabilità di effettuare una riflessione critica sul fatto di non avere valutato e vigilato a sufficienza su fenomeni speculativi messi in atto da soggetti estranei al nostro territorio, aventi l’unico scopo di accaparrarsi le risorse stanziate per la ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni colpiti dal sisma del 6 aprile 2009”.

“Si è sottovalutato, in particolare – nota il Pd – la stranezza relativa alla costituzione di Fondazioni, società o raggruppamenti, tutti con la finalità di contribuire alla rinascita civile, sociale e culturale del territorio, o al suo sviluppo come si disse per la Fondazione quando si propose l’adesione alla stessa da parte della Provincia dell’Aquila”.

“Un’adesione che si impose con tempi ultra celeri – sottolineano i consiglieri – sia in sede di Commissione statuto e successivamente in sede di Consiglio provinciale”.

“A nulla valsero i nostri inviti alla maggioranza a rinviare la discussione e l’approvazione dello statuto e del regolamento – conclude il Pd – in considerazione della scarsa chiarezza della vicenda e per la presenza di soggetti esterni, enti e privati, sconosciuti ai più per l’assenza di documentate e certificate referenze”.