VASTO – Un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato rinvenuto tra le sterpaglie nei pressi del viadotto Prascovia dell’A14 a Vasto (Chieti).
La scoperta è stata fatta in tarda mattinata da un tecnico della Società Autostrade che stava effettuando delle verifiche periodiche dei piloni.
La segnalazione è stata girata alla centrale operativa autostradale di Città Sant’Angelo che ha attivato il distaccamento di Vasto Sud e il Commissariato di Vasto.
Sul posto i vigili del fuoco di Vasto per il recupero della salma di cui non si è in grado al momento nemmeno di stabilire il sesso.
A coordinare le operazioni .
A coordinare le indagini sul cadavere è la procura della Repubblica di Vasto (Chieti), in particolare il pm della procura di Pescara Giuseppe Bellelli, in queste settimane applicato nel centro rivierasco, con l’ausilio del vice questore Cesare Ciammaichella
Al momento, nonostante siano trascorse alcune ore, non si è ancora in grado di stabilire il sesso della vittima per via dell’avanzato stato di decomposizione tanto che non sono riconoscibili nemmeno i vestiti che aveva indosso.
Il corpo era nascosto dietro un pilone del viadotto dell’autostrada, non visibile ai passanti, in una zona, seppur decentrata, abbastanza trafficata.
Per i rilievi, oltre alla Scientifica di Vasto, sono giunti in appoggi i colleghi da Lanciano e i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Vasto.
Il luogo è poco distante, meno di due chilometri, dall’abitazione di Eleonora Gizzi, la ragazza scomparsa lo scorso mese di marzo.





