L’AQUILA – Situazioni diverse in Abruzzo per le catene Trony e Mediaworld.
Mentre per la prima, almeno per adesso e nonostante le oggettive difficoltà specie a causa dello strapotere del commercio su internet, non ci sarebbero i pericoli che sta vivendo nel resto d’Italia con la chiusura di 43 negozi e circa 500 dipendenti rimasti senza lavoro a causa del fallimento di Dps Group che però non ha negozi in Abruzzo, per la seconda, apprende AbruzzoWeb da fonti sindacali, “è purtroppo tutto fermo”.
Tradotto: l’azienda non si è ancora fatta viva.
La stessa azienda che ha però comunicato in tempi non sospetti di essere forte perdita, circa 17 milioni di euro in tutto, “ma che non ci dice nulla sui dati in Abruzzo che, comunque, dovrebbero essere purtroppo negativi per i sette punti vendita che danno lavoro a circa 250-300 persone”, aveva spiegato a questo giornale Lucio Cipollini della Filcams-Cgil.
Un silenzio che preoccupa non poco i sindacati che invece aspettano di sapere quali sono le intenzioni dell’azienda che sta per chiudere i negozi a Grosseto e Milano Centrale – per cui ci sono stati scioperi anche in Abruzzo – ma che sul resto, appunto, preferisce non parlare.



