PESCARA – “Riteniamo che è cessata la materia del contendere. Dal 20 di gennaio riprendiamo un’iniziativa istituzionale come da delega dei cittadini per fare in modo che il Governo e il Parlamento producano nuova norma e nuovo assetto per aumentare il mare blu e per superare il problema delle isole Tremiti che costituiscono un giacimento dell’umanità”.

Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, a margine della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa ‘Connettere l’Adriatico’ sulle reti Ten-T, a proposito dei referendum sulle trivelle dopo la decisione della Cassazione di dare l’ok solo ad un quesito sui sei presentati.

Sulla questione alcune delle Regioni proponenti hanno firmato la procura per sollevare il conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte Costituzionale.

“Ci siamo attivati noi per l’iniziativa referendaria – ha sottolineato D’Alfonso – abbiamo conseguito il risultato di superare e affondare l’Ombrina di ferro, abbiamo recuperato il mare blu entro le dodici miglia: per quanto ci riguarda è cessata la materia del contendere”.

Sul tema sono insorti anche Maurizio Acerbo di Rifondazione comunista e Fabrizio Di Stefano di Forza Italia, ai quali sulla stessa lunghezza d’onda di D’Alfonso ha risposto Camillo D’Alessandro del Pd.

“Da quel che mi risulta l’Abruzzo ha deciso di non affiancare le altre regioni nel conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale e si è ritirato dalla compagine referendaria” ha detto Acerbo. Stupito il deputato Di Stefano del ritiro della delega all’avvocato Mangiameli “per i quesiti referendari anti-trivelle. Può il presidente surrogare il Consiglio che ha deliberato in tal senso? Forse la Legge di Stabilità ha bloccato Ombrina, ma altre trivellazioni possono essere autorizzate”.

“Noi abbiamo attivato l’iniziativa referendaria per fermare Ombrina. Risolto il problema con la norma di legge pubblicata in Gazzetta, è cessata la materia del contendere” gli ha replicato D’Alessandro.

“Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale sul quesito restante – spiega D’Alessandro – ci attiveremo con il Governo. Dal 20 gennaio riprenderemo l’iniziativa politica e istituzionale”.