L’AQUILA – Sindaci in “udienza” a Roma dal Partito democratico per strappare il sostegno alla causa dei Tribunali abruzzesi a rischio soppressione.
Mercoledì 25 luglio alle 14 al Senato, i quattro primi cittadini di Avezzano (L’Aquila), Giovanni Di Pangrazio, di Vasto (Chieti), Luciano Lapenna, di Lanciano (Chieti), Mario Pupillo, e di Sulmona (L’Aquila), Fabio Federico, incontreranno i capigruppo al Senato e alla Camera, Anna Finocchiaro e Dario Franceschini.
Il vertice promosso dal consigliere regionale del Pd Giuseppe Di Pangrazio, fratello del sindaco di Avezzano, vedrà la partecipazione dei parlamentari abruzzesi Giovanni Legnini, Lanfranco Tenaglia e Giovanni Lolli, capitanati dal senatore Franco Marini.
L’incontro ha un preciso obiettivo: ottenere il sostegno dei partiti, in questo caso il Pd, ai massimi livelli istituzionali, per la corretta applicazione del comma 5 bis dell’articolo 1 della legge 14 settembre 2011 n. 148 recante delega al governo per la riorganizzazione degli uffici giudiziari sul territorio nazionale: “per gli effetti prodotti dal sisma del 6 aprile 2009 sulle sedi dei tribunali dell’Aquila e Chieti il termine di cui al comma 2 per l’esercizio della delega relativamente ai soli tribunali delle province dell’Aquila e Chieti, ovvero Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano, è differito di tre anni”.
Il gioco di squadra punta a “mettere in mora” lo schema di decreto legislativo approvato dall’esecutivo Monti.
“L’azione del governo sui tribunali abruzzesi è palesemente incostituzionale – sottolinea il consigliere regionale Di Pangrazio – poiché viola l’articolo 76 della Costituzione, ed eccede i limiti della legge-delega”.
I primi cittadini hanno lanciato un appello a tutte le forze politiche, affinché nelle commissioni Giustizia del Senato e della Camera emettano “parere negativo in ordine allo schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri il 6 luglio, e si adoperino per lo stralcio di qualsiasi disposizione riguardante i tribunali abruzzesi”.





