L’AQUILA – Spese di manutenzione delle sedi dei tribunali e del personale a carico della Regione Abruzzo, pur di non chiuderli.
Su proposta del presidente, Luciano D’Alfonso e in considerazione che “la soppressione di quattro uffici giudiziari abruzzesi comporterebbe un’inaccettabile concentrazione del servizio giustizia esclusivamente sui tribunali aventi sede in città capoluogo di Provincia”, la Giunta regionale ha adottato un provvedimento con il quale si propone la stipula di una convenzione con il ministro della Giustizia.
La nuova geografia giudiziaria italiana prevede la soppressione di 30 tribunali, con relative procure della Repubblica e di 220 sezioni distaccate di Tribunali; la riforma è già stata attuata, con l’eccezione dei quattro Tribunali abruzzesi di Avezzano (L’Aquila), Lanciano (Chieti), Sulmona (L’Aquila) e Vasto (Chieti), la cui chiusura, a ragione della straordinaria situazione in cui versa l’Abruzzo dopo il sisma del 6 aprile 2009, è stata differita al 17 settembre 2018.
Alla luce di questo, la convenzione che l’esecutivo intende stipulare, disciplinata dal decreto legislativo 155/2012, dovrebbe prevedere che le spese di gestione e di manutenzione degli immobili adibiti a servizio degli uffici giudiziari, nonché le spese di retribuzione del personale di servizio oggetto delle convenzioni, siano a carico della Regione nonché di degli enti locali e di tutti i soggetti portatori di correlati interessi nelle quattro città sopra indicate.
L’iniziativa prende forza anche dalla linea già intrapresa con il decreto 11 marzo 2014, con il quale il guardasigilli ha accolto le istanze provenienti dagli enti locali per il mantenimento di 285 uffici del Giudice di Pace, le cui spese di funzionamento sono state trasferite ai comuni interessati che provvedono anche al fabbisogno del personale amministrativo, coniugando il mantenimento di un equilibrato decentramento dei presidi giudiziari, con le esigenze del contenimento di spesa a carico del Bilancio generale dello Stato.
Entro 3 mesi dall’approvazione della delibera, la Giunta si impegna a riferire in Consiglio sull’acquisizione di tutti gli elementi amministrativi e dei piani economici occorrenti, perché l’assemblea disponga l’emanazione dei necessari provvedimenti legislativi.






