L’AQUILA – La Commissione Giustizia del Senato, riunita ieri per l’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 100 in materia di giustizia, ha bocciato gli emendamenti dell’opposizione sulla salvaguardia cosiddetti tribunali “minori” di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale dell’Abruzzo, Massimo Verrecchia, contattato da questa testata, commenta: “Gli emendamenti presentati dalla sinistra sono stati dichiarati improponibili, confermando quanto avevamo sostenuto fin dall’inizio insieme ai colleghi Mario Quaglieri, Tiziana Magnacca, Nicola Campitelli, Francesco Prospero e Maria Assunta Rossi: quella indicata dalla sinistra non era la strada percorribile”.
“Il PD e le altre forze di opposizione hanno presentato emendamenti sostanzialmente analoghi al provvedimento già all’esame della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati – aggiunge – Avevamo già chiarito che l’unico iter corretto è quello dell’iniziativa del Governo Meloni, che si trova oggi nella fase delle audizioni in Commissione Giustizia alla Camera. Terminata questa fase, saranno fissati i termini per la presentazione degli emendamenti, quindi il provvedimento sarà calendarizzato per l’esame in Aula”.
Verrecchia ha rivolto “un sentito ringraziamento ai senatori di Fratelli d’Italia Etel Sigismondi e Guido Liris e al deputato Guerino Testa, che quotidianamente seguono, in costante raccordo con il Governo, il percorso legislativo finalizzato alla salvaguardia definitiva dei tribunali abruzzesi”.
“Se la strada degli emendamenti al Senato fosse stata realmente praticabile, i nostri parlamentari sarebbero stati i primi a percorrerla. La dichiarazione di improponibilità conferma che l’iniziativa dell’opposizione era priva di concrete possibilità di successo e rischiava soltanto di alimentare aspettative irrealistiche”.
“Fratelli d’Italia ed il centrodestra continuerà a lavorare con serietà, responsabilità e coerenza istituzionale, sostenendo il percorso avviato dal Governo Meloni, l’unico che, dopo anni di rinvii, ha avviato concretamente il processo di revisione della geografia giudiziaria per garantire una soluzione definitiva alla salvaguardia dei tribunali abruzzesi”, conclude Verrecchia.






