PESCARA – Entro dicembre sarà predisposta la bozza di riforma del trasporto pubblico locale in Abruzzo, anche grazie alla costituzione, secondo caso in Italia con la Lombardia, di un tavolo permanente sul trasporto pubblico regionale.
Il tavolo sarà presieduto dall’assessore ai Trasporti, Giandonato Morra (nella foto), e coinvolge per la prima volta 23 sigle tra sindacati, istituzioni, società di trasporti pubblico e privato, associazioni dei consumatori.
La prima riunione è annunciata per venerdì 10 settembre e il tavolo sarà affiancato da una task force interna alla Regione, coordinata dal direttore regionale del dipartimento dei Trasporti, Carla Mannetti.
La task force si riunirà settimanalmente ogni giovedì. “È un modo di procedere nella trasparenza – ha commentato l’assessore Morra – atteso che la costituzione del tavolo è avvenuta con atto di Giunta regionale unanimemente accolto”.
“In un momento così importante – ha aggiunto – per il trasporto pubblico regionale, dove i tempi sono stringenti e i tagli annunciati dal governo non di poco conto, è un dovere di tutti affermare un alto senso di responsabilità. Stare dietro alla polemica o sottovalutare i problemi potrà essere fatale per il futuro trasportistico dell’Abruzzo”.
L’assessore ha rimarcato che l’esigenza di “istituzionalizzare il tavolo è derivata dalla necessità di fronteggiare la manovra economica governativa che investirà, tra l’altro, anche il trasporto pubblico regionale”.
“Non sappiamo bene – ha ammesso Morra – di quale entità sarà, si parla di 54 milioni di euro, siamo in attesa delle proposte della Conferenza delle regioni”.
Quindi Morra ha elencato, tra le motivazioni, anche le novità del federalismo fiscale e, quindi, l’obiettivo della riforma del sistema trasportistico regionale che dovrà razionalizzare le società pubbliche, evitare le sovrapposizioni, salvaguardare i posti di lavoro, potenziare l’offerta e i servizi al cittadino, tagliare i costi e le consulenze.
“La discussione fondamentale – ha evidenziato l’assessore – riguarda da sempre il destino delle varie società partecipate dalla Regione con le ipotesi più disparate: dalla società unica alle due società che raggruppino il trasporto su gomma o quello su ferro”.
Comunque sia, in attesa della bozza di riforma, Morra ha annunciato una “operatività coerente legata alle società intermedie annunciando che la Paolibus sarà chiusa a fronte dell’acquisto di quote regionali”.
Quanto alla questione degli stipendi, l’assessore ha ricordato che “qualche tempo fa, in un’altra parte politica, c’era chi sommava anche tre compensi, riuscendo a guadagnare anche più del presidente della Giunta regionale”.
“Ora – ha attaccato Morra – questo non solo non avviene, ma dispiace – ha rimarcato – che qualcuno faccia finta di dimenticare che il presidente dell’Arpa, che è anche presidente della Cerella, e due dipendenti Arpa hanno rinunciato alle loro indennità complessivamente ammontanti a oltre 50 mila euro; che lo stesso presidente della Saga, nonché direttore del mio assessorato, la Mannetti e il direttore del settore Turismo, Caruso, abbiano rinunciato alle loro indennità da venti mila euro ciascuno”.
“A questo punto – ha detto – voglio rivendicare una superiorità morale e aggiungere che nel settore trasporti si comincia a capire che si resta attaccati alle poltrone per lavorare e non per le consulenze”.






