L’AQUILA – “Le difficoltà che incontrano i disabili abruzzesi sono, per alcuni aspetti, veramente kafkiane: la legge nazionale e quella regionale impongono alle società di trasporto, pubbliche e private, l’acquisto di autobus attrezzati e dotati di pedane elevatrici e scivoli per consentirne l’accesso sugli autobus, ma spesso l’inadeguatezza delle piazzole di sosta non consente di utilizzare le stesse pedane, lasciando letteralmente a terra i disabili”.
È quanto afferma in una nota Cesare D’Alessandro, consigliere regionale dell’Italia dei valori.
“D’altro canto, – prosegue – ai sensi della legge regionale n. 11 del 2008 approvata dal centrosinistra, le società di trasporto pubblico regionale che procedono all’acquisto di autobus non dotati di attrezzature per disabili perdono il diritto a percepire qualsiasi contributo o agevolazione regionale loro spettante per spese correnti o per spese di investimento. Di qui gli ingenti costi sostenuti per l’acquisto di autobus attrezzati, ma spese che possono rimanere improduttive se non si provvede a conformare in maniera idonea le piazzole di sosta”.
“Per questo – aggiunge D’Alessandro – chiediamo alla Giunta regionale di conoscere quante sono, ad oggi, le piazzole di sosta adibite allo stallo degli autobus urbani, suburbani e interurbani, ove sia possibile il funzionamento di pedane elevatrici e scivoli”.
“Al contempo – conclude il consigliere dell’IdV, – è necessario promuovere presso gli enti locali un programma di adeguamento strutturale delle piazzole ai fini del funzionamento di pedane elevatrici, in particolar modo quelle ricadenti nelle zone urbane a maggior densità di popolazione. Una volta effettuata la ricognizione e finanziato un programma di interventi, sarà anche il caso di prevedere sanzioni per i comuni inadempienti”.





