PESCARA – Orario unico regionale, miglioramento del servizio di biglietteria, maggiore tecnologia all’interno degli autobus, più sicurezza nel trasporto bagagli, linee dirette su Fiumicino, rivisitazione dei prezzi degli abbonamenti ritenuti spesso troppo cari: è quanto chiede l’associazione in difesa dei consumatori Arco, che ha presentato oggi una indagine sulla qualità percepita dai passeggeri sui mezzi della linea Pescara-Roma non stop.
Nell’ambito dell’indagine, effettuata nei mesi di maggio-giugno scorsi, sono state effettuate in totale 530 interviste. Le criticità emerse riguardano soprattutto i sedili, le biglietterie sia di Roma che di Pescara, caratterizzate spesso da file eccessive, i siti internet e i costi del biglietto rispetto ad altri concorrenti, in particolare per le linee dirette a Fiumicino.
I passeggeri hanno, comunque, evidenziato anche diversi aspetti positivi come la puntualità, la cortesia e l’accoglienza del personale viaggiante, la condotta di guida.
Per quanto riguarda il confronto tra le aziende che effettuano le corse per e da Roma, secondo Arco, vi è “poca differenza”.
Meglio, comunque, Di Fonzo, che sta sperimentando autobus più confortevoli, dotati ad esempio di servizi di ricarica batteria e Wi Fi; seguono Capuani e Arpa.
Per il segretario nazionale dell’associazione, Franco Venni, complessivamente il giudizio può considerarsi più che sufficiente. Venni è poi tornato ad esprimere “perplessità” sulla questione relativa alla fusione delle aziende di proprietà pubblica, in particolare per quanto concerne il miglioramento dell’attuale rapporto prezzo-qualità del servizio. Secondo il segretario di Arco, si tratterebbe di “una fusione a freddo tra aziende diversamente professionalizzate”.






