SULMONA – “L’assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra non può restare impassibile a guardare in silenzio la pesante penalizzazione che l’Arpa ha progettato a danno dei pendolari della valle Peligna. Morra deve esercitare il suo ruolo di azionista di riferimento dell’azienda del trasporto pubblico e deve bloccare questo taglio”.

Il presidente della Federazione dei comitati dei pendolari d’Abruzzo (Federcopa), Francesco Di Nisio, ha sollecitato l’assessore Morra ad intervenire tempestivamente sull’Arpa per tutelare le centinaia di pendolari che ogni giorni dal Centro Abruzzo raggiungono Roma con gli autobus dell’Arpa.

“L’intervento del sindaco di Sulmona e dei tanti politici regionali di ogni schieramento che in queste ore si stanno mobilitando a sostegno della nostra vertenza – afferma Di Nisio – sono la testimonianza che l’Arpa non può continuare a difendere gli stipendi dei consiglieri d’amministrazione, gli sprechi e le caste e a penalizzare i pendolari di questo territorio che vogliono solo che venga tutelato il loro diritto di andare a lavorare”.

“Persino il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha assicurato che interverrà per risolvere questa situazione – ha aggiunto Di Nisio – ora aspettiamo che Morra faccia la sua parte: convochi il presidente dell’Arpa e si faccia fornire una spiegazione credibile di questo taglio. Poi apra un confronto con i pendolari che hanno già fornito alternative più credibili in termini di risparmi, e si discuta di questa situazione in un tavolo di confronto”.

“Chi non è mai salito su un autobus e viene profumatamente pagato con i soldi degli abruzzesi – ha concluso Di Nisio – ha il dovere di ascoltare la voce dei cittadini”.

SULLA VICENDA INTERROGAZIONE ACERBO-SAIA

I consiglieri regionali Maurizio Acerbo (Prc) e Antonio Saia (Pdci), hanno presentato un’interrogazione sul trasporto pubblico tra Sulmona e Roma, spiegando che si associano alla protesta che proviene dai pendolari della Valle Peligna.

“Una politica incapace di imporre una patrimoniale ai ricchi continua a fare a fette i diritti dei cittadini. L’Arpa ha annunciato tagli generalizzati ai collegamenti Sulmona-Pratola Peligna-Roma a partire dal 1° dicembre – dicono Acerbo e Saia – Questi tagli rappresentano un ennesimo schiaffo ad un territorio che, al contrario, avrebbe bisogno di una strategia di rilancio da parte di Regione e Governo dopo tante promesse. Nell’interrogazione chiediamo all’assessore Morra e al presidente Chiodi se intendano bloccare questa operazione che assume anche caratteristiche palesementi irrazionali. Per esempio troviamo ingiustificabile la decisione di spostare la corsa in partenza da Sulmona e diretta a Roma dalle 8:00 alle 8:15 e di imporne il passaggio ad Avezzano”.

“Le conseguenze per i pendolari possono essere facilmente intuite: la corsa che prima raggiungeva Roma alle ore 10:00 arriverebbe nella capitale alle 10:45 circa. Di conseguenza molti pendolari non potranno più utilizzare quella corsa e saranno costretti a partire alle 6:20. Se pensiamo che da Sulmona partono pendolari provenienti da comuni anche molto distanti si comprenderà molto facilmente che livello di disagio sarà prodotto – concludono – Come hanno giustamente fatto notare i pendolari peligni i collegamenti Sulmona-Avezzano possono essere garantiti in altri orari mentre appare irrazionale la deviazione della corsa delle ore 8”.

LA SOLIDARIETA’ DEL CONSIGLIERE REGIONALE RICCIUTI

Il Consigliere regionale Luca Ricciuti (Pdl) è solidale con la protesta dei pendolari della Valle peligna che in questi giorni stanno protestando nei confronti dei tagli annunciato da Arpa che intende deviare alcune corse della tratta Sulmona-Pratola-Roma verso Avezzano determinando disagi ai pendolari.

“Proprio nella giornata di oggi – ha spiegato Ricciuti – sono intervenuto nei confronti dell’assessore ai Trasporti Morra perché affronti con determinazione il problema e spinga l’Arpa a rivedere la decisione per restituire serenità ad un territorio già fortemente provato da una grave crisi economica.