L’AQUILA – Risparmi subito e condivisi, per tamponare gli effetti della manovra economica del Governo, mentre il tavolo sulla riforma dei trasporti regionale deve procedere speditamente.

Un piano condiviso di interventi urgenti che tagli sprechi e inefficienze, intervenga per un ulteriore riduzione dei costi della politica, salvaguardi l’occupazione e il servizio ai cittadini e si muova in coerenza con la riforma del trasporto pubblico locale, in discussione al tavolo regionale sui trasporti con l’Assessore Morra.

È questo che chiedono la Cisl Abruzzo e la Federazione Trasporti regionale sul tema delle ridotte risorse per il Tpl regionale, “alla luce di quello che sembra essere a tutti gli effetti uno stallo, in un contesto normativo ed economico che non ammette ulteriori ritardi”.

Il Segretario Generale della Cisl Abruzzo Maurizio Spina e il Segretario Generale della Fit Cisl Abruzzo Alessandro Di Naccio sottolineano come si debba immediatamente assumere decisioni che razionalizzano i costi, a cominciare da quelli della politica nell’ambito delle Aziende pubbliche del comparto: “Il sistema del trasporto pubblico locale ha bisogno di provvedimenti urgenti. I tagli previsti dalla manovra economica del Governo sono alle porte e vi è la necessità di governare gli effetti che si avranno sul comparto, mettendo in campo tutte quelle azioni immediatamente realizzabili”.

Per Spina e Di Naccio “è necessario riaffermare alcune priorità che permettano alla Giunta regionale di affrontare il problema del taglio delle risorse in modo efficace, tenuto conto anche dei preventivabili tempi di attuazione della riforma nel settore. Come Cisl e Federazione Trasporti rinnoviamo l’esigenza di assumere immediatamente un quadro dei servizi minimi che garantisca la socialità del trasporto, per poter affrontare nel dettaglio i possibili recuperi scaturenti dal riordino dei servizi”.

 “In un quadro di riforma che inevitabilmente deve indirizzarsi alla costituzione dell’Azienda Unica, prendendo in considerazione la possibilità di scorporare il ramo ferroviario da quello automobilistico –  la Cisl e la Fit Abruzzo – ammoniscono i due sindacalisti – non assisteranno passivamente a misure che tendano a salvaguardare la politica nei trasporti, piuttosto che la politica dei trasporti.