L’AQUILA – Dopo una settimana di dibattito, oggi le segreterie confederali regionali dei tre maggiori sindacati, Cigl, Cisl e Uil si riuniranno per decidere sulla questione dell’azienda unica di trasporto locale.

La riunione segue la stesura di un documento da parte delle cinque segreterie regionali dei sindacati dei trasporti, che hanno difeso la scelta della fusione delle tre società che gestiscono il trasporto pubblico su gomma, Gtm, Arpa e Sangritana, in un’azienda pubblica unica.

Il segretario regionale della Cgil, Gianni Di Cesare, oggi, insieme a Roberto Campo della Uil e a Maurizio Spina della Cisl, siederà a Pescara intorno al tavolo della trattativa per definire la posizione condivisa dei sindacati.

In attesa di definire una posizione comune, Di Cesare si è detto favorevole alla fusione: “Sì all’azienda unica, sì alla creazione di un fondo unico per il trasporto all’interno del bilancio della Regione”, ha spiegato al quotidiano Il Centro, e in merito alle liberalizzazioni ha dichiarato di non essere contrario “ma vorremmo che ci fossero delle regole”.

Anche l’Ugl Abruzzo, tramite una nota, ha conferma il proprio apprezzamento nei confronti delle determinazioni prese dal Consiglio regionale che porteranno alla fusione delle società che effettuano trasporto su gomma.

“Tale operazione, però – si legge nel comunicato del segretario generale del sindacato, Piero Peretti – otterrà i risultati sperati solo se tutti gli attori interessati mostreranno responsabilità

Diverse le posizioni sulla questione espresse in questi giorni: il senatore del Popolo della libertà Paolo Tancredi si era detto contrario alla fusione e favorevole alla privatizzazione, mentre il senatore Fabrizio Di Stefano aveva manifestato al quotidiano Il Centro la sua opposizione all’idea della privatizzazione e dell’azienda unica, che non avrebbero a suo dire portato grandi benefici in termini economici.

DI CESARE (CGIL): “SI’ AI PRIVATI, MA CI VOGLIONO REGOLE”

Di Cesare ha parlato al quotidiano Il Centro della posizione della Cigl in merito alla questione dell’azienda unica dei trasporti locali.

“Sì all’azienda unica – ha affermato – sì alla creazione di un fondo unico per il trasporto all’interno del bilancio della Regione, sì a un bacino unico regionale da mettere a gara per garantire agli abruzzesi un servizio minimo, integrando linee urbane, extra-urbane, sub-urbane che attualmente si sovrappongono creando diseconomie; sì a un biglietto unico per tutti gli abruzzesi”.

In merito alla questione delle liberalizzazioni annunciate dal governo di Mario Monti, Di Cesare ha dichiarato: “Noi non ci opponiamo alle liberalizzazioni ma vorremmo che ci fossero delle regole, che, nel privatizzare si tenesse conto del fatto che tutti gli abruzzesi hanno diritto a muoversi all’interno della regione in maniera libera; che i cittadini hanno diritto ad avere un territorio meno inquinato, cosa che può essere garantita solo da un trasporto collettivo; che il trasporto collettivo deve recuperare una produttività che non sia solo aziendale ma di sistema; e che bisogna far crescere il mercato dell’utenza di almeno 70 mila passeggeri”.

UGL: “OK PRIVATIZZAZIONE, MA GARANTIRE VALENZA SOCIALE DEL SERVIZIO”

Anche l’Ugl Abruzzo, tramite una nota, conferma il proprio apprezzamento nei confronti delle determinazioni prese dal Consiglio regionale che porteranno alla fusione delle società che effettuano trasporto su gomma.

Il 9 gennaio presso la sede dell’Aquila si è riunita la segreteria regionale dell’Ugl Abruzzo per valutare la situazione relativa al riordino del trasporto pubblico locale.

“Tale operazione, però – si legge nel comunicato del segretario generale del sindacato, Piero Peretti – otterrà i risultati sperati solo se tutti gli attori interessati mostreranno responsabilità. A tal riguardo, condanniamo fermamente l’atteggiamento dell’Arpa che, in modo unilaterale, ha azzerato la contrattazione di secondo livello tentando di far pagare ai lavoratori e al sindacato la ‘colpa’ di aver portato avanti con determinazione la fusione delle aziende pubbliche”.

“In relazione all’ingresso di soggetti privati nel settore – prosegue – fermo restando il rispetto delle nuove direttive del governo nazionale, riteniamo che esso possa avvenire solo se vincolato a rigide regole che garantiscano, non solo i lavoratori, ma anche e soprattutto l’utenza”.

“L’alta valenza sociale del trasporto pubblico – si legge nella nota – non può essere gestita seguendo esclusivamente logiche di mercato!  Pensiamo, per esempio, ai collegamenti con i paesi e le frazioni dell’Abruzzo interno che, pur non evidenziando appetibilità economica da un punto di vista imprenditoriale, sono indispensabili per la collettività”.

“Noi siamo convinti che una soluzione ottimale potrebbe essere quella dell’azienda unica in Public Company – aggiunge il segretario – o soluzioni d’integrazione pubblico-privato simili, che porterebbe certamente ad avere una gestione efficiente e produttiva e nel contempo conservare la socialità del trasporto locale pubblico nella nostra regione”.

“Siamo d’accordo al biglietto unico ma riteniamo che i piani tariffari debbano essere calcolati in modo equo con particolare riguardo nei confronti delle famiglie. Riteniamo, quindi, che un sistema basato sul ‘quoziente familiare’ possa garantire una più equa formulazione dei piani tariffari!”, conclude il segretario Ugl Peretti nel comunicato.