LANCIANO – Verrà completata con 14 milioni di euro la “Ferrovia dei due Mari”, che unisce Tirreno e Adriatico, in particolare nel tratto da Quadri a Gamberale.

Un’operazione della Regione Abruzzo condotta per collegare Lanciano a Castel di Sangro e, idealmente, la Costa dei Trabocchi agli impianti sciistici di Roccaraso.

La somma sarà programmata nella prossima riunione del Cipe, prevista il 28 febbraio.

Il completamento del progetto è stato annunciato nel corso della presentazione del libro sulla ferrovia scritto dal consigliere regionale del Partito democratico Camillo D’Alessandro.

“Il motivo per cui ho scritto tutto questo nero su bianco deriva da una profonda convinzione: mi sono chiesto che cosa resterà ai miei figli del lavoro di tutti noi – ha detto – Viviamo un periodo impazzito, un frullatore in cui tutto è confuso. Per questo era necessario mettere in campo l’ambizione di una classe dirigente che deve raccontare se è stata in grado di fare quello che aveva detto”.

Secondo il consigliere delegato ai Trasporti, “la prima storia di modernizzazione della nostra regione è avvenuta qui, attraverso i binari. Lì è cambiato il destino dei piccoli paesi divenuti parti di un unico trrritorio – ha aggiunto – Il binario ha realizzato la vicinanza”.

“Allora la ferrovia serviva per uscire dall’isolamento, oggi svolge un ruolo contrario, quello di far arrivare persone sul nostro territorio, mettendo in rete le nostre eccellenze – ha proseguito – Anche la Fondovalle Sangro si interrompeva a Quadri, e la nostra azione ha consentito che non sia più un’incompiuta”.

Poi l’annuncio di D’Alessandro, ovvero che “il Cipe finanzia completamento della Fondovalle ferroviaria. Sarà un modello unico di mobilità turistica, l’unico che collega lo sci alle spiagge – ha concluso – Questo modello ha un perno, la città di Lanciano, luogo di sintesi tra direttrici”.

Per il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, “bisogna potenziare ulteriormente questa parte di Abruzzo che sa aiutare tutta la regione. Qualche mese fa si mettevano in ordine i dossier – ha ricordato – Ci abbiamo lavorato e siamo stati convinti a usare la categoria della priorità. Il dossier va oltre la richiesta di risorse, c’è la narrazione di che cosa si guadagna a realizzarlo e che cosa si perde a non farlo”.

Poi una critica inusuale per lui: “Ho riverenza per Remo Gaspari, ma quando tutto era facile non ha capito che la modernità era il ferro, non la strada, ha pensato che la ferrovia fosse una cosa da Ottocento, da Far West”.

Il vice presidente della Giunta regionale con delega al Turismo Giovanni Lolli ha ammesso che “nella campagna elettorale più sgangherata che mi ricordi, è un piacere partecipare alla discussione su una cosa seria, un grande progetto concreto. Si collegherà alla più bella ferrovia d’Italia, la Sulmona-Carpinone”.

Lanciano, tra l’altro, verrà ripensata come città “hub”, perno di un nuovo sistema di mobilità turistica: previsti ulteriori 3 milioni per l’abbattimento del muro di via del Mancino, riunificando le due aree divise del centro, nell’ambito di un grande progetto di riqualificazione.