L’AQUILA – “Lo Stato ha azzerato tutte le risorse spettanti alle Regioni per l’esercizio delle funzioni in materia di salute umana, e oggi questi cittadini rischiano di restare senza alcuna tutela”.

Lo denuncia in una nota il consigliere regionale Pd Claudio Ruffini, spiegando che “c’è una legge dello Stato, la legge 25 febbraio 1992, numero 210, che prevede un indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati. Finora era lo Stato che provvedeva ad assegnare le risorse necessarie alle Regioni italiane per risarcire questi cittadini, ma con il Decreto Legge numero 78/2010 (convertito in Legge 122/2010) non avverrà più”.

“Parliamo di situazioni molto delicate – dice Ruffini – ad esempio l’indennizzo spetta anche ai soggetti che risultino contagiati da infezioni da Hiv a seguito di somministrazione di sangue e suoi derivati, nonché agli operatori sanitari che, in occasione e durante il servizio, abbiano riportato danni permanenti. In Abruzzo ci sono oltre 600 persone che hanno diritto a questo indennizzo e dal prossimo mese di agosto rischiano di restarne private per mancanza dei fondi statali”.

Come segnalato dal servizio “Assistenza Farmaceutica e Trasfusionale” della Regione Abruzzo, “in mancanza di specifiche risorse statali, occorrono per il 2013 almeno 6 milioni e 100 mila euro. La nostra Regione è quindi impossibilitata dal prossimo mese di agosto a erogare le somme dovute ai soggetti di cui alla Legge n.210/1992. Abbiamo predisposto una risoluzione che presenteremo nel prossimo Consiglio regionale – spiega – vogliamo che il presidente della Regione Gianni Chiodi prenda degli impegni precisi e che si trovi una soluzione per questi cittadini abruzzesi rimasti improvvisamente senza tutele e senza i diritti che la stessa legge dello Stato riconosce loro”.

“Nella risoluzione, Chiodi si impegna a promuovere un’iniziativa congiunta agli altri presidenti delle Regioni italiane affinchè vengano  ripristinati i trasferimenti statali a favore delle Regioni per gli indennizzi previsti dalla Legge 210/1992. In mancanza dei trasferimenti statali, a individuare nel bilancio regionale le risorse necessarie per assicurare l’indennizzo ai soggetti di cui alla Legge n.210/1992. C’è da chiedersi – conclude Ruffini nella nota – come mai nel 2010 Chiodi non si sia opposto alla legge che trasferisce i costi alle regioni. Forse all’epoca non si potevano disturbare gli amici al Governo? Per lui l’importante è che tornino solo i conti, della gente che sta male non gli interessa, perché è sempre colpa di qualcun altro. Non sente il peso di chi soffre”.