TRASACCO – Uccide un connazionale per un debito di pochi soldi e getta il suo cadavere in un pozzo del Fucino.
È morto al culmine di una lite Abdelhadl Lem Saadi, marocchino di 27 anni. Il giovane era irrintracciabile da sabato sera, pur dovendo, proprio oggi, prendere un aereo per tornare nel proprio paese d’origine a passare alcuni giorni di vacanza.
Così, in mattinata i parenti ne hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri della stazione di Trasacco (L’Aquila).
Immediate sono scattate le ricerche. I militari hanno provato inutilmente a rintracciare lo scomparso anche richiedendo la localizzazione del cellulare dell’interessato. Un’assenza che, con il passare delle ore, è sembrata sempre più sospetta e dai contorni indefiniti.
I carabinieri, coadiuvati dai colleghi della compagnia di Avezzano (L’Aquila), giunti in appoggio al reparto territoriale, hanno cominciato a interrogare parenti e amici in cerca di elementi che potessero spiegare la situazione.
Un cerchio che, in breve, ha cominciato a stringersi intorno alla figura di un connazionale che, ai militari, ha confessato l’omicidio.
A ucciderlo sarebbe stato lui stesso al culmine di una lite per un debito contratto dalla vittima e non saldato.
I dettagli, narrati nel corso della confessione e al vaglio degli inquirenti, sono al momento coperti da riserbo, volto a verificare compiutamente i fatti, sotto la direzione del pubblico ministero di Avezzano Maurizio Maria Cerrato.
Per il presunto autore del delitto potrebbero scattare, nelle prossime ore, provvedimenti restrittivi.




