L’AQUILA – È il giorno del dolore per tutti quelli che conoscevano Maurizio Cornelio, l’escursionista morto ieri dopo una tragica caduta avvenuta sul massiccio del Sirente.
Dipendente della Provincia dell’Aquila, Maurizio aveva 44 anni e ieri ha lasciato per sempre una moglie e due figlie piccole.
“Buongiorno vita”, aveva scritto martedì mattina sulla sua bacheca Facebook, ‘postando’ sul social network le foto scattate in una delle sue consuete passeggiate tra i monti, la sua passione. Parole che oggi suonano amare e crudeli, perché da lì a poche ore proprio quella montagna lo avrebbe strappato alla vita che lui gioiosamente salutava.
Ma a rincuorare chi lo conosceva bene è il pensiero che abbia raggiunto sua madre, morta qualche tempo fa, come ricorda un suo amico sulla bacheca Facebook dell’escursionista: “Percorri il sentiero che ti condurrà alla tua amata mamma. È sicuramente il sentiero più bello e con lei vigila e proteggi le tue bellissime bambine e tua moglie, non ti dimenticherò mai”.
C’è anche chi, sul social network, dedica a Maurizio il testo del “Signore delle cime”, il canto che già in occasione della recente morte di un altro escursionista, l’aquilano Massimiliano Giusti, era stata condivisa da molti utenti. “Dio del cielo, Signore delle cime, un nostro amico hai chiesto alla montagna. Ma ti preghiamo: su per il Paradiso lascialo andare per le tue montagne”.
Chi lo frequentava a lavoro, presso la Provincia, scrive: “Te ne sei andato, senza nemmeno farti salutare, come capitava in Consiglio, quando eri preso da mille occupazioni”.
“La montagna ti ha rubato la vita – è il delicato pensiero di una collega – lei voleva di più della tua passione, voleva tutto te stesso. Lei è stata egoista e ingorda, non ha pensato a noi che siamo rimasti qui giù senza di te”. (e.m.)
DEL CORVO: ”MAURIZIO PER ME COME UN FRATELLO”
Non si dà pace il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, per la morte del suo amico di vecchia data e autista Maurizio Cornelio, 44 anni, originario di Celano (L’Aquila), morto ieri dopo una caduta avvenuta in località Serra di Celano, sul massiccio del Sirente.
<span style=’ mso-theme“Maurizio non era solo un mio collaboratore – ha detto Del Corvo – ma un amico cui mi legava un’amicizia fraterna. Siamo tutti distrutti, perché era una persona incredibile. Ci conoscevamo da 25 anni, non mi do pace. So solo che è una morte incredibile, non si può accettare una cosa così. La sua famiglia è nel dolore, io sono con loro. Maurizio era uno di famiglia per me”.
<span style=’ mso-themeDa quanto si è appreso, l’escursionista, che lascia la moglie e due figlie piccole, aveva lasciato la propria auto nella frazione di Santo Iona, nel Comune di Ovindoli (L’Aquila), per effettuare una traversata che lo avrebbe dovuto portare sulla vetta della Serra di Celano che sfiora i 2 mila metri d’altitudine. Cornelio sarebbe quindi scivolato sulla neve, precipitando per un centinaio di metri.
<span style=’ mso-themeÈ toccato ai familiari dare l’allarme della scomparsa, dopo che era stato perso ogni contatto telefonico con lui.
<span style=’ mso-themeÈ stato subito allertato il Cnsas che con l’elicottero del 118 hanno sorvolato la zona, rinvenendo poi senza vita il corpo dell’uomo.
<span style=’ mso-themeLa salma è stata quindi trasferita nel campo sportivo di Celano dove ad attenderla c’erano i carabinieri della locale stazione. (r.s.)






