L’AQUILA – “Sono sconvolto, sto tornando a casa da solo. Doveva essere una vacanza e invece piango la morte di mia moglie in modo assurdo”.
Sono le parole rilasciate al Centro da Adolfo Rocchi, marito di Denise Ruggeri, di Cagnano Amiterno (L’Aquila), l’unica vittima del tremendo schianto tra due imbarcazioni nelle acque del Nilo.
Parole, quelle rilasciate un attimo prima di salire sull’aereo che nel primo pomeriggio di ieri lo ha riportato in Italia. Sua moglie resta in Egitto, a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa del nulla osta per il rientro della salma nella sua Cagnano Amiterno.
La donna, al momento della collisione, si trovava all’interno di una delle quattro cabine poi sventrate dalla prua della nave Opera. Trasferita d’urgenza nel reparto di terapia intensiva del vicino ospedale di Esna, l’insegnante 47enne partita dall’Abruzzo è stata poi dichiarata morta, a quanto risulta a causa di una lesione polmonare.
Sarà la procura egiziana a fare piena luce sul caso, l’autorità giudiziaria ha aperto un fascicolo per accertare le responsabilità dello scontro.
“È tremendo pensare a una giovane vita persa così, in un momento che doveva essere felice – ha dichiarato la sindaca Iside Di Martino -. Qui saranno giorni complicati. Ci conosciamo tutti, sentiamo una vicinanza che è umana prima ancora che istituzionale”.
L’amministrazione comunale ha annunciato l’intenzione di proclamare il lutto cittadino, non appena saranno noti i tempi e le modalità del rientro della salma.
Denise Ruggeri era molto conosciuta anche nel vicino comune di Pizzoli, dove per anni ha lavorato come insegnante in una scuola dell’infanzia.
In un post pubblicato sulla pagina Facebook del Comune, “l’amministrazione comunale e la comunità tutta di Pizzoli si stringono al dolore delle famiglie Ruggeri e Rocchi per la prematura scomparsa di Denise, avvenuta in modo tragico e improvviso”.
“Denise – si legge ancora – ha operato nella scuola su questo territorio per tanti anni, dedicandosi con passione all’insegnamento per i più piccini, e tutti ne abbiamo potuto apprezzare le grandi doti umane e professionali”.
Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha parlato di “una donna nel pieno della vita, legata alla famiglia e al lavoro, la cui perdita rappresenta un dolore immenso per l’intera comunità”.





