TERAMO – Restano da fissare i funerali delle vittime, in attesa del nulla osta del magistrato di turno. E intanto l’intera comunità abruzzese resta attonita e sconvolta davanti alla tragedia che si è consumata sabato sera, lungo la strada provinciale 43 che collega Prati di Tivo a Pietracamela, al bivio con la statale 80. A perdere la vita in un incidente d’auto Giorgio Bellachioma, 44 anni, nato a Tivoli ma residente da tempo a Crognaleto, e il nipote di 28 anni, Andrea Cecca, costretto da tempo su una sedia a rotelle a causa di un altro incidente,

Salve per miracolo, le altre due passeggere, V.M.C., di 51 anni, la compagna di Giorgio Fioravanti, e G.B., 22 anni, romana, la fidanzata di Andrea Cecca.

Andrea Cecca era venuto in Abruzzo dallo zio  per festeggiare la ripresa dell’uso parziale delle gambe, dopo una lunga terapia riabilitativa, e per trascorrere un bella giornata a Prati di Tivo. E  invece sulla strada del ritorno in un tornante della provinciale 43, Giorgio Fioravanti ha perso il controllo della jeep Renegade, che ha sfondato il guardrail, e ha rotolato  su sé stessa per oltre 50 metri in un burrone. Mentre per i due uomini seduti sui sedili anteriori non c’è stato nulla da fare, miracolosamente salve le due donne, che sono sbalzate fuori dall’auto.

E stata la compagna  di Bellachioma a dare l’allarme. Ora la  22enne, che ha una gamba rotta, è ricoverata all’ospedale Mazzini di Teramo, mentre è stata dimessa la compagna di Giorgio Bellachioma, che è però sotto shock.

Il sindaco di Crognaleto, Orlando Persia, tra i primi a portarsi sul luogo della tragedia, è scosso ma anche molto arrabbiato. Ora pretendiamo che si intervenga seriamente sulla messa in sicurezza delle strade che attraversano le aree interne. Ne sento parlare sempre, da tutti,  a mò di slogan elettorale. Io sono stufo sia come sindaco sia come semplice cittadino di queste aree. Sono stufo che si sfruttino le urgenze delle aree interne per motivi che nulla hanno poi a che vedere con la pratica di soluzioni che migliorino la situazione, a cominciare proprio dalla sicurezza e dalla viabilità”. E ancora: “Abbiamo strade con guard rail degli anni 70, abbiamo scarpate da cui piovono massi, abbiamo alberi che alla prima neve rischiano di schiantarsi su strade che, puntualmente, dobbiamo chiudere o far chiudere per tutelare l’incolumità degli automobilisti. O si smette di parlare per slogan della sicurezza delle strade che attraversano le aree interne o invito tutti ad un rigoroso silenzio”,

Il pm di turno ha aperto un fascicolo sulla vicenda, disposto il sequestro e deve decidere se procedere con l’autopsia o restituire i corpi ai famigliari. Il magistrato, – stando a quanto si apprende – cerca di verificare se l’incidente è avvenuto a seguito di un improvviso malore da parte di Bellachioma che guidava la macchina o per una distrazione.