L’AQUILA – Alla ricerca di 60 milioni per la messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso, intervento che in totale richiederebbe una copertura finanziaria di 180 milioni, ma che al momento può contare solo sui 120 già disponibili.

È quanto emerso oggi al termine dell’incontro al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti l’incontro tra Governo, Strutture Commissariali, Anas, Regioni e Comuni per la valutazione dello stato dell’arte e le azioni da intraprendere per la messa in sicurezza e per scongiurare il cao pedaggi sulle autostrade abruzzesi e laziali A24 e A25, gestite da Anas dopo la revoca a Strada dei Parchi, della holding dell’imprenditore abruzzese Carlo Toto, disposta dal Consiglio dei ministri del governo di larghe intese di Mario Draghi, con il decreto legge 85 del 7 luglio scorso.

All’incontro ha preso parte una delegazione di 8 amministratori e sindaci delle due regioni, capitanati dal primo cittadino di Carsoli (L’Aquila), Velia Nazzaro, e per il governo erano presenti Davide Bordoni, consulente del ministro Matteo Salvini, e Felice Morisco, direttore generale del ministero, per l’Anas Antonio Marasco, responsabile compartimento Abruzzo. Per la Regione Abruzzo presente anche il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale d’Abruzzo Umberto D’Annuntiis.

“È stato il primo incontro davvero operativo e di questo siamo molto soddisfatti di questo Tavolo – dice ad AbruzzoWeb Nazzaro – Abbiamo affrontato tutti i temi che da sempre portiamo avanti e abbiamo posto di nuovo l’accento su sicurezza, pedaggi, lavoratori e soprattutto la gestione, per capire cosa succederà da primo gennaio 2024”.

Prossimo appuntamento a luglio, giorno ancora da stabilire, procedendo nella direzione auspicata dai sindaci con una riunione al mese.

È emersa però un’importante criticità: “sulla questione Traforo e messa in sicurezza dell’acquifero si è parlato di un unico progetto con appalto intregrato, ma il problema è tutto economico perché ci vogliono 180 milioni e ne hanno a disposizione solo 120, mancano ben 60 milioni, fondi che speriamo si riusciranno a trovare a breve”.

Il sottosegreterio D’Annuntiis riferisce: “Ho sollecitato ai rappresentanti del Ministero e delle strutture commissariali che si occupano delle autostrade e dell’acquifero del Gran Sasso la necessità di appaltare al più presto l’opera di messa in sicurezza del traforo del Gran Sasso e acquisire la copertura finanziaria totale dell’intervento che sviluppa 180 milioni di euro. Contestualmente si è chiesto di conoscere il progetto di messa in sicurezza delle autostrade, le ipotesi di riduzione tariffaria e il mantenimento dei livelli occupazionali”.

“La struttura del commissario Marco Corsini ha riferito che si stanno privilegiando gli interventi di messa in sicurezza che in invarianza di tracciato in attesa di definire quale sarà la scelta progettuale, e cioè se prevedere un tracciato diverso o mantenere quello attuale. I rappresentati del ministero hanno confermato la disponibilità finanziaria di tre miliardi di euro per la messa in sicurezza delle autostrade e l’impegno alla copertura dei residui 60 milioni per l’acquifero del Gran Sasso. La struttura del commissario Gisonni, che si occupa dell’acquifero del Gran Sasso, ha già elaborato il PFTE ed è pronta per procedere con l’appalto integrato”.

In generale, spiega ancora Nazzaro, sul tema sicurezza, “riteniamo che Anas stia facendo un ottimo lavoro a 360 gradi e oggi abbiamo potuto visionare tutti gli interventi programmati e in corso. Per quanto riguarda i lavori straordinari e gli investimenti, invece, oggi avrebbero dovuto portarci una serie di progetti che invieranno nei prossimi giorni e sui quali faremo le nostre riflessioni”.

“Ho sollecitato ai rappresentanti del Ministero e delle strutture commissariali che si occupano delle autostrade e dell’acquifero del Gran Sasso la necessità di appaltare al più presto l’opera di messa in sicurezza del traforo del Gran Sasso e acquisire la copertura finanziaria totale dell’intervento che sviluppa 180 milioni di euro. Contestualmente si è chiesto di conoscere il progetto di messa in sicurezza delle autostrade, le ipotesi di riduzione tariffaria e il mantenimento dei livelli occupazionali”.

E ancora sui pedaggi, continua il primo cittadino, “abbiamo ribadito la necessità di una riduzione chiedendo un prospetto con varie ipotesi. Anche in questo caso, evidentementem, la questione è di carattere economico e apsettiamo un riscontro. Noi abbiamo chiesto comunque una riduzione generale totale, sull’ intera tratta”.

Infine, “abbiamo chiesto che vengano tutelati i diritti dei lavoratori, affinché non venga perso nessun posto di lavoro”.