L’AQUILA – “Il Governo c’è e sta valutando tutte le ipotesi per scongiurare il rischio chiusura del traforo del Gran Sasso annunciato da Strada dei parchi. Una situazione complessa e fortemente critica, frutto dell’incapacità dei precedenti governi di affrontare risolutivamente la questione. Tra le ipotesi al vaglio anche quella della nomina di un commissario straordinario. Nel prossimo decreto sblocca cantieri, in arrivo in Parlamento per la conversione, ci sarà eventualmente spazio per intervenire. L’obiettivo è duplice: scongiurare il rischio di chiusura del traforo, e avviare un percorso che risolva definitivamente il rischio di contaminazione delle falde acquifere che servono un bacino di utenza di circa 700 mila abruzzesi”.
È quanto afferma il sottosegretario Gianluca Vacca, a seguito del clamoroso annuncio da parte di Strada dei Parchi, società che gestisce le autosrade A24 e A25, di chiusura del traforo del Gran Sasso, tra gli svincoli di Assergi nel versante aquilano, e Colledara-San Gabriele sul versante teramano, in entrambe le direzioni di marcia, e a tempo indeterminato.
Per il rischio di un inquinamento della falda, tenuto conto che i vertici di Sdp sono inquisiti proprio per un episodio analogo, e temono la “reiterazione del reato”, e non vogliono farsi carico degli ingenti costi di messa in sicurezza.
“La tutela dell’ambiente e dei cittadini è sempre al primo posto di questo governo, pertanto sicuramente il primo obiettivo sarà tutelare le falde acquifere e allo stesso tempo non mettere in ginocchio i collegamenti dell’Abruzzo visto che parliamo delle zone già gravemente penalizzate dal sisma 2009 e 2016”, conclude Vacca.





