CHIETI – Rita Bernardini nelle carceri abruzzesi. La candidata radicale alla carica di Garante dei detenuti, prosegue le visite nelle case circondariali del territorio in attesa della decisione del Consiglio regionale, che rinvia ormai da mesi l’elezione del Garante.
Dopo Lanciano e Vasto, ieri a Chieti e Pescara e oggi nelle carceri di Teramo e L’Aquila. Domani, per concludere, in quella di Avezzano.
Una serie di visite per valutare personalmente lo stato delle case circondariali ed i livelli di accoglienza della popolazione carceraria. Tra i principali problemi segnalati dai detenuti, il mal funzionamento dei magistrati di Sorveglianza, responsabili del percorso fatto da ogni singolo detenuto durante la sua pena detentiva.
“Le carceri in Abruzzo – ha affermato l’esponente dei radicali – sono come in tutta Italia: ci sono direttori bravi e personale preparato, ma si tratta comunque di istituzioni criminogene e chi fa il suo percorso in carcere non esce migliore. Quindi c’è molto da lavorare, anche con gli Uffici di Esecuzione penale esterna e con gli Uffici di Sorveglianza, per il reinserimento sociale di queste persone; ma deve collaborare tutta la collettività, dalle istituzioni ai cittadini volontari, perché molta strada deve essere fatta ancora”.
Di quanto già visto nelle carceri visitate la Bernardini ha parlato con il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, al quale ha inviato una dettagliata relazione.






