L’AQUILA – Con un “altolà” al consigliere comunale dell’Aquila Luigi Faccia rientra a pieno titolo nell’agone politico del capoluogo il movimento civico L’Aquila città unita, che nacque nel 2007 per lanciare la candidatura a sindaco del giornalista Angelo De Nicola.

Faccia è stato per quattro anni il capogruppo del monogruppo ma “parla a titolo personale e non ci rappresenta”, si legge in una nota inviata oggi da un’email del movimento, intestata ancora allo stesso De Nicola che, però, ha precisato che si tratta di dichiarazioni dell’associazione di cui fa parte e non sue.

La “stoppata” è arrivata dopo il comunicato in cui Faccia lodava l’uscita dei giorni scorsi del coordinatore provinciale del Popolo della libertà, Gianfranco Giuliante, che ha annunciato la convocazione delle primarie. Plaudendo all’intento, Faccia ha invitato l’Mpa, e quindi indirettamente il suo leader Giorgio De Matteis, papabile candidato sindaco ma allergico alle primarie, “a riconsiderare la propria posizione”.

La risposta di Città unita a Faccia è stata durissima, visto che nella nota viene accusato di aver rappresentato “abusivamente” il movimento in questa consiliatura e di aver “tradito da subito” le posizione “alternative al cialentismo” di Lca, oltre che di aver occupato la carica di capogruppo “solo per garantirsi i gettoni di presenza”.

La nota, inoltre, evidenzia una stranezza: quella che, dopo l’avvicinamento al centrosinistra, “oggi il signor Faccia si scopre paladino di una sparuta rappresentanza nell’ambito del Pdl, invocando le fantomatiche primarie”.

Una smitragliata che si conclude con un avvertimento: “Faccia parla a nome personale”.

Nella sua prima avventura elettorale De Nicola raccolse quasi l’11 per cento come candidato sindaco e fu eletto consigliere comunale, ma si dimise al primo Consiglio, lasciando strada al primo dei non eletti dell’allora Italia di mezzo, Emanuele Imprudente.

Per quasi cinque anni Faccia ha rappresentato L’Aquila città unita in Consiglio senza mai dialogare (almeno esplicitamente) con De Nicola, nel frattempo tornato al suo lavoro di cronista.

Il monogruppo è rimasto tale, adottando una linea sostanzialmente a favore della maggioranza. Per esempio, a marzo, nel primo Consiglio comunale al ritorno di Massimo Cialente dopo il ritiro delle dimissioni, Faccia fece parte del blocco dei 24 voti a favore che costruirono la nuova maggioranza approvando l’avvio della riforma delle società partecipate del Comune.

Negli ultimi tempi Faccia era stato dato vicino al passaggio a Futuro e libertà, alla corte di Enrico Verini. Un passaggio che, però, poi non si è mai concretizzato, soprattutto “dopo il cambio di coordinatore regionale da Giampiero Catone a Daniele Toto”, come dichiarò ad AbruzzoWeb.

Oggi il ritorno del movimento, esploso in una nota al vetriolo contro colui che è subentrato al fondatore nell’assemblea civica e che lascia pensare che ci fosse del malcontento che covava da tempo su quello che era stato il cammino quadriennale del gruppo Lca.

L’uscita di oggi, infatti, sembra rivendicare una posizione terza rispetto ai due poli e sostanzialmente centrista dell’Aquila città unita: proprio quel bacino di pensiero (e di voti) da cui Giorgio De Matteis andrebbe a pescare qualora decidesse di andare avanti con il suo piano B, quello di mandare al diavolo il Pdl e giocarsi la carta di una candidatura in solitaria con uno schieramento solo civico e di centro, cercando di battere il centrodestra e arrivare al ballottaggio contro Cialente.

Citato nell’estate 2011 in uno dei pezzi del “Totosindaco” di AbruzzoWeb, De Nicola ha smentito sia una sua possibile nuova candidatura a sindaco sia un ruolo da “regista” dietro le quinte.

La veemenza di quanto affermato contro Faccia, però, lascia sul tavolo qualche domanda su quello che sarà il ruolo di Lca all’ormai vicinissima competizione di aprile.

LA NOTA COMPLETA DI LCA

Leggiamo con stupore e incredulità le dichiarazioni del consigliere comunale, signor Luigi Faccia.

Il signor Faccia non ha alcun titolo di parlare a nome del Movimento civico “L’Aquila Città Unita” e dell’omonima Associazione (per la quale è risultato eletto nelle passata tornata elettorale) che, abusivamente, ha rappresentato in Consiglio comunale avendone tradito, da subito, le posizioni che erano palesemente alternative al centrosinistra di Massimo Cialente e al “cialentismo”.

Dopo aver tradito l’Associazione, avvicinandosi a Cialente e al centrosinistra senza averne delega dal Movimento ne avendone discusso, oggi il signor Faccia si scopre paladino di una sparuta rappresentanza nell’ambito del Pdl, invocando le fantomatiche primarie.

Non avendo alcun titolo di rappresentare l’Associazione e il Movimento civico, il signor Faccia parla dunque a nome personale e bene fa a non firmarsi quale Capogruppo consiliare del Movimento L’Aquila Città Unita, una posizione che finora ha occupato, evidentemente, soltanto per garantirsi i gettoni di presenza.

CHE COSA AVEVA DETTO FACCIA

“Finalmente il centrodestra sembra aver ritrovato voce e compattezza. Le primarie, spesso evocate, oggi diventano una realtà condivisa. Pdl, La Destra, Fli ed esperienze civiche come la mia oramai all’unisono, hanno scelto di far esprimere ai cittadini le loro preferenze attraverso le primarie, tanto per i programmi quanto per le candidature”.

Così commenta, in una nota, il consigliere comunale Luigi Faccia, riguardo alla decisione del centro destra di indire le primarie per la scelta del candidato da presentare alle prossime elezioni amministrative.
 
“Plaudo all’iniziativa – continua Faccia – e convengo soprattutto sull’ipotesi di gestione unitaria su punti specifici e concordati, da tutti riconosciuti come “emergenze condivise”, da affrontare e risolvere insieme per far ripartire la nostra città. Emergenza ricostruzione ma anche economica e soprattutto sociale”.
 
“Un confronto aperto – spiega il consigliere comunale – che offra ai cittadini la possibilità di un giudizio mediato, vero, su uomini e idee, ma soprattutto una scelta che il territorio vuol sentire sua e non come troppo spesso é accaduto, veicolata e imposta dall’esterno”.
 
“Invito l’Mpa a riconsiderare la propria posizione, oggi esterna e solitaria – propone Faccia – a offrire il proprio importante contributo di uomini e idee in un contesto di centrodestra che intelligentemente inizia con le primarie un percorso unitario, cui le diverse sensibilità garantiranno un confronto capace di rivitalizzare il dibattito politico, facendo nel contempo da traino ad una campagna elettorale che si annuncia difficile ma sicuramente vincente”.