CALASCIO – Esordio con gaffe per la riapertura della torre della Rocca di Calascio, dove ieri si sono riversate centinaia di turisti che hanno trovato del tutto impreparata la macchina organizzativa del Comune.
Una comitiva racconta ad AbruzzoWeb di essere stata costretta a salire a piedi dal paese fino alla Rocca – un percorso di una quarantina di minuti – perché “le navette predisposte dal Comune erano insufficienti a soddisfare la gran mole di persone” e, inoltre, “il servizio di collegamento è stato interrotto dalle 14,00 alle 15,00”.
All’inizio della strada che collega Calascio alla Rocca è infatti stata posizionata una transenna, con apposita ordinanza del sindaco Ludovio Marinacci che ha previsto la chiusura al traffico proprio in previsione del grande afflusso di turisti.
“Le navette, però – denuncia il gruppo di giovani protagonista della disavventura – erano solo due e di una ventina di posti ciascuna. Abbiamo prenotato il pranzo a un ristorante nei pressi della Rocca e ci è stato detto che il servizio di trasporto era garantito per i clienti del locale, in alternativa ci avrebbero consegnato dei pass per raggiungere il ristorante con le nostre auto”.
Eppure intorno alle ore 13 i pulmini erano tutti pieni: “Non c’erano posti prenotati e inoltre poco dopo, alle 14,00, il servizio sarebbe stato sospeso, quindi non restava che aspettare le 15,00 oppure salire a piedi!”.
Una volta in cima, raccontano i giovani, “c’erano almeno sessanta persone in attesa delle navette per riscendere, che non sarebbero comunque riuscite a tornare alle auto visto che alle 14,00, appunto, il servizio sarebbe stato sospeso per un’ora”.
È andata peggio al ritorno perché, riferisce la comitiva, “intorno alle 16,00 è scesa la nebbia e ha iniziato a piovere, le navette si barcamenavano in discesa tra la gente a piedi, lungo una strada tortuosa che, per chi la conosce, è abbastanza impegnativa anche in condizioni ‘normali'”.
Il gruppo non risparmia un plauso all’associazione Nuova Acropoli, che come ogni anno ormai da una quindicina d’anni tiene aperta la torre durante il periodo primaverile ed estivo, ma lancia un appello al Comune affinché sia migliorata l’organizzazione per scongiurare che il caos si ripeta nelle prossime giornate di apertura in cui sono previste importanti presenze.





