L’AQUILA – Venerdì 20 agosto Marcello Vivarelli, segretario provinciale del settore Terziario del sindacato Fesica-Confsal della provincia dell’Aquila, consegnerà al Prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, le circa 1.200 firme raccolte in difesa e per il potenziamento del Distretto sanitario di Tornimparte (L’Aquila) nell’ambito di una iniziativa lanciata lo scorso luglio a cui ha contribuito anche il sindaco, Giacomo Carnicelli.
“Purtroppo – spiega Vivarelli in un comunicato – su questa struttura fondamentale per un intero territorio è calato di nuovo il silenzio. Con l’arrivo del nuovo manager della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, il professor Ferdinando Romano, speriamo di trovare a stretto giro di posta una soluzione fino ad oggi mai trovata. Abbiamo dimostrato che la cittadinanza, non solo di Tornimparte ma anche di comuni limitrofi come Scoppito e Lucoli, ha a cuore un Distretto che garantisce servizi sanitari di qualità ma che, per un banalissimo eppure mai risolto problema di connessione internet, per cui non si riesce ad installare un’antenna in un luogo già predisposto alla connessione wifi in attesa che arrivi la fibra ottica, mette in seria difficoltà sia l’utenza che chi in quella struttura lavora, ossia il personale sanitario ed amministrativo che comunque andrebbe ampliato, visto che parliamo di una utenza di oltre diecimila persone”.
“Noi di Fesica-Confsal – continua il sindacalista aquilano – ci siamo mossi concretamente e sappiamo di non essere soli, visto che, oltre alla cittadinanza, anche una grande sigla sindacale come la Cgil è scesa in campo per difendere questo Distretto, ma non possiamo non far notare quella che fino ad oggi è stata una mancanza di chiarezza da parte della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila”.
“La medicina territoriale, lo ribadiamo ancora una volta – prosegue Vivarelli – non soltanto in vista di una quarta ondata Covid-19 che per molti esperti sembra certa, ma per la difesa stessa del concetto di medicina territoriale, che è sempre sulla bocca dei politici ma che poi, in concreto, continua ad essere smantellata. L’utenza, compresa quella anziana e in precarie condizioni di salute e logistiche, non può sentirsi dire che può andare altrove per usufruire di un servizio pubblico che ha vicino casa. I presìdi ci sono e non devono chiudere, né diminuire i servizi. Al contrario, vanno potenziati. L’assessore regionale alla Sanità. Nicoletta Verì, ha appena rimarcato la necessità di avere la sanità di prossimità, dunque lasciare un Distretto come quello di Tornimparte abbandonato al proprio destino è una vera e propria follia”.
“Auspichiamo di essere ricevuti dai vertici Asl per avere buone notizie – conclude – e ovviamente garantiamo la totale e onesta collaborazione, che estendiamo alla cooperativa di cui fa parte un pezzo del personale. Qualora, però, le cose non dovessero cambiare, o che addirittura peggiorassero, chiameremo a raccolta la cittadinanza per azioni più forti”.






