L’AQUILA – Dopo i lavori di ristrutturazione a causa del terremoto del 2009, come anticipato da AbruzzoWeb riaprono ufficialmente all’Aquila domani, domenica 1° ottobre, due storiche attività del centro storico: il ristorante La grotta di Aligi su Corso Federico II 76 e il bar del Grande Albergo, entrambe nella zona della Villa Comunale.
L’appuntamento per l’inaugurazione del rinnovato ristorante e del bar è prevista dalle ore 17 in poi.
La struttura rappresenta un pregevole esempio di architettura razionalista, eretta negli anni Trenta nel quartiere della Villa Comunale ed è contraddistinta dalla scelta di materiali nobili che andavano dalla pietra forte, ai sapienti accostamenti dei vari elementi compositivi e dei particolari architettonici.
L’Aquila nel Novecento è stata oggetto di un impegnativo progetto di sistemazione urbanistica che ha portato alla realizzazione della Fontana Luminosa e delle due testate curvilinee della Casa del Combattente che dotano la testata del corso Federico II di un ingresso monumentale alla città, per coloro che provenivano dalla parte del campo sportivo, nel mentre, coloro che giungevano da porta Napoli e coloro che risalivano da via XX Settembre avevano di fronte, proprio il Grande Albergo con la sua monumentale imponenza.
Il ristorante La grotta di Aligi è, quindi, una vera istituzione nel campo dell’enogastronomia aquilana e i prodotti tipici saranno anche nella nuova incarnazione la base della cucina: carne alla brace e piatti della tradizione abruzzese, l’idea studiata dai soci Dario Eusani e i fratelli Martina e Alessio Amorosi.
Ci saranno due grandissime novità: al classico menù del ristorante, verranno aggiunti anche la pizza al piatto ed il menù di pesce del martedì e del venerdì.
Lo storico bar, tra innovazione e tradizione, lascerà intatto il design originario ispirato allo stile razionalista di inizio Novecento, ma porterà una ventata di novità nell’offerta di pranzi veloci, aperitivi e musica live.
L’idea completamento del Grande Albergo che, invece, con l’affitto di 40 camere per 6 anni da parte del Gran Sasso Science Institute diventerà la foresteria dei dottorandi della seconda università cittadina.



