L’AQUILA – Continua la demolizione del palazzo di via XX settembre, tristemente famoso come il “civico 79”.

Nel crollo della palazzina, il 6 aprile 2009 morirono nove persone, tra cui il dentista Dante Vecchioni, le due giovani figlie e la moglie dell’avvocato Maurizio Cora, ma anche la studentessa Giulia Carnevale, alla cui memoria suo padre Giulio ha realizzato un campus universitario a Pizzoli (L’Aquila).

Sul crollo dell’edificio pende una inchiesta giudiziaria che vede indagate sette persone.

Da ieri è stata riaperta al transito veicolare, nella sua interezza, via XX settembre, chiusa nei giorni scorsi per motivi di sicurezza, connessi proprio alle operazioni di demolizione dello stabile sito al civico 79.

Dopo l’esplosione della protesta per i disagi alla circolazione, il sindaco, Massimo Cialente, ha convocato una riunione tecnica e ha chiesto alla ditta di concludere i lavori entro sabato 16, con una settimana di anticipo rispetto ai tempi inizialmente preventivati. (e.m.)