L’AQUILA – Sarà demolito il palazzo al civico 79 di via XX Settembre, dove morirono nove persone, tra cui il dentista Dante Vecchioni e la moglia e le due giovani figlie dell’avvocato Maurizio Cora, ma anche la studentessa Giulia Carnevale, alla cui memoria suo padre Giulio ha realizzato un campus universitario a Pizzoli (L’Aquila).

Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, lunedì scorso ha firmato l’ordinanza numero 124 con la quale si dispone “la messa in sicurezza del sito tramite la demolizione totale del volume dell’immobile fino al giunto tecnico con il restante volume dello stesso edificio”.

Sul crollo dell’edificio pende una inchiesta giudiziaria che vede indagate sette persone, con le udienze che riprenderanno il 19 settembre.

Per questo motivo, Cialente ha sottolineato, nel provvedimento, “l’esigenza di bonificare il sito ai fini della messa in sicurezza per l’espletamento delle operazioni tecniche investigative dell’autorità giudiziaria”, anzi è stata proprio quest’ultima a sollecitare i lavori.

Le macerie, per il momento, verranno depositate su viale Nicolò Persichetti, l’area, invece, sarà transennata e rimarrà a disposizione dei magistrati che seguono le indagini e dei periti nominati dal Tribunale. (red)

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