L’AQUILA – Tre presidenti di Regione, Luciano D’Alfonso (Abruzzo), Luca Ceriscioli (Marche) e Catiuscia Marini (Umbria), e il capo dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, hanno incontrato questa mattina nella Dicomac (Direzione comando e controllo) di Rieti il commissario straordinario di Governo per la ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto del 24 agosto, Vasco Errani.

Sul tavolo dei lavori, che si sono svolti in seduta riservata, la ricognizione in merito alle diverse esigenze del territorio emerse dopo il sopralluogo effettuato da Errani nei giorni scorsi sui siti interessati dal terremoto.

Da quanto si è appreso, è stata espressa la volontà unanime dei presenti di chiudere i campi di accoglienza entro il volgere di poche settimane e di trovare la collocazione per gli sfollati in strutture alberghiere o in strutture abitative temporanee.

Relativamente a quest’ultime, il commissario Errani ha tenuto a precisare che queste avanno carattere di assoluta temporaneità e che saranno rimosse non appena gli occupanti saranno rientrati nelle loro riepettive abitazioni.

Al termine della riunione, il presidente D’Alfonso ha reso noto che Errani e Curcio il 15 settembre prossimo effettueranno un sopralluogo nel comune di Valle Castellana (Teramo).

Sempre presso la Dicomac, il capo della Protezione civile, insieme ad alcuni funzionari ha incontrato nei giorni scorsi il presidente ed i referenti di protezione civile del Consiglio nazionale dei geologi, per rispondere alla richiesta di mobilitazione di un nucleo di geologi a supporto delle attività di censimento danni e rilievo agibilità.

“Nel corso della riunione – fa sapere in una nota il presidente dell’Ordine, Francesco Peduto – sono stati discussi i possibili ambiti di utilizzo dei geologi professionisti in attività di ricognizione delle problematiche geologiche e geomorfologiche, a supporto delle verifiche di agibilità degli edifici”.

“Nel corso delle prossime riunioni operative sarà possibile definire meglio i compiti che le squadre di geologi svolgeranno in campo, nonché la ricognizione delle problematiche geologico-tecniche rilevate e connesse all’agibilità dei fabbricati”.

“Un altro ambito di utilizzo, individuato nel corso della riunione, sarà il supporto al settore cartografico”, aggiunge.

“Per tali attività – spiega Adriana Cavaglià, coordinatore della commissione protezione civile dell’Ordine – i geologi dovranno avere una approfondita conoscenza del sistema di protezione civile, una maturata esperienza nel rilevamento geologico e geomorfologico, nonché nel rilievo delle problematiche geologico-tecniche connesse ai fabbricati; per chi opererà a supporto del settore cartografico, sarà necessaria una maturata esperienza in campo di software Gis.

I geologi fanno sapere che per i tecnici professionisti sono previste turnazioni settimanali e che le attività saranno coordinate dal Consiglio nazionale dell’Ordine che si interfaccerà direttamente con la Dicomac.

La prossima settimana, partirà intanto per la zona di Amatrice una seconda squadra della Protezione civile del Pescarese, in aggiunta alla prima che in questi giorni è nel campo di Saletta, frazione che conta 22 morti nel sisma del 24 agosto scorso.

La seconda squadra andrà a fare manforte al campo di Grisciano.

Sono undici le protezioni che hanno inviato elementi a Saletta, sotto la responsabilità di Flavio Chiavaroli di Cepagatti.

Nel campo ci sono circa una trentina di sfollati, ”ma molti vengono solo a mangiare perché vogliono stare vicini agli animali – racconta Flavio all’Ansa– la maggior parte sono anziani e non vogliono allontanarsi né dalle stalle né dalle loro case anche se danneggiate. Per noi si è trattato di una notevole esperienza, umana e professionale, che ci ha fatto crescere sul serio. La gente ci vuole bene e ci ringrazia sempre, ma noi gli spieghiamo che non ci devono ringraziare, perché questo è il nostro dovere”.