MONTORIO AL VOMANO – Situazione complessa a Montorio al Vomano (Teramo), dopo le forti scosse di terremoto che ieri hanno colpito il Centro Italia, in particolare le Marche, a distanza di due mesi da quelle di agosto che hanno devastato, con morti e feriti, alcune zone sempre del Centro Italia.

Il sindaco del comune del Teramano, Gianni Di Centa, impegnato nei sopralluoghi insieme a tecnici comunali, vigili del fuoco e Protezione civile, ha parlato di “solo qualche crepa in alcune strutture, nulla di più. Vedremo più avanti se è il caso di riaprire le scuole chiuse”.

“Però la scuola dell’infanzia è assolutamente intatta – ha spiegato ad AbruzzoWeb –  quindi la teniamo aperta, i bimbi sono decisamente più sicuri qui che altrove. Si tratta di una struttura che è stata messa a posto”.

Il primo cittadino ha poi aggiunto che “le zone di pericolo sono state già chiuse ad agosto, si tratta di piccole aree. I problemi, purtroppo, ci sono e alcuni sono anche difficili da risolvere. In questo momento, sono circa 150 persone che non potrebbero rientrare nelle abitazioni perché ancora inagibili. Qualcuno è riuscito ad arrangiarsi da parenti o amici, oppure a prendere in affitto un’abitazione, ma tutti gli altri sono nei guai”.

“Mancano le abitazioni da affittare e l’idea delle tende non l’abbiamo presa in considerazione perché si rischierebbe di restarci a tempo indeterminato – ha spiega poi Di Centa – quindi c’è un assoluto bisogno di risolvere al più presto questa situazione complessa”.

C’è inoltre la questione di un aggregato del centro storico di Montorio al Vomano che dovrebbe essere prima puntellato, con una spesa, secondo il sindaco, di circa 100 mila euro, per poi essere rimesso a posto con circa 400 mila euro.

“Sto facendo di tutto per evitare lo spreco dei puntellamenti e intervenire direttamente con consolidamento e ristrutturazione – ha detto su questo punto Di Centa –. Senza dimenticare che in centro storico ci sono sette punti da zona rossa senza più attività commerciali. Queste ultime sono ancora chiuse, non è stato possibile ricollocarle altrove e quindi stanno subendo danni notevoli”.

In Provincia, nella giornata di oggi, sarà sottoscritto l’accordo per il nuovo polo scolastico, “ma il bando, pur essendo pronto, subisce il problema del nuovo codice degli appalti che non ci permette di essere centrale di committenza. Dunque, la competenza in questo senso sarà della Provincia”, ha concluso il sindaco.