L’AQUILA – È stato accantonato l’articolo “killer” della legge comunitaria in discussione alla Camera che prevedeva la restituzione al 100% delle tasse sospese a seguito del terremoto nel caso in cui le aziende interessate non fossero riuscite a dimostrare il nesso di causalità tra danno subìto e vantaggio economico ricevuto.

Una vicenda che riguarda circa 7 mila “partite Iva” che rischiano di dover ripagare i contributi previdenziali Inps e Inail per una cifra “monstre” di mezzo miliardo di euro.

Ne dà notizia la senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane.

“Per le imprese abruzzesi e per quelle delle altre aree terremotate di Umbria, Marche, Basilicata e Puglia arriva una buona notizia: la norma non comparirà nel testo che verrà approvato lunedì dall’aula del Senato”, spiega la Pezzopane.
 
“Su questo articolo – aggiunge la Pezzopane – erano stati presentati emendamenti sia per la sua soppressione, sia per attutirne l’effetto. Ma nessuno di questi era stato approvato, avallando così l’assurda tesi per cui le aziende dei territori terremotati che avevano usufruito della sospensione delle imposte, avrebbero dovuto restituire le somme dovute al 100%, perché considerate aiuti di Stato e, quindi, violazione della concorrenza”.

“È la soluzione migliore, nelle condizioni date. Come si può accettare il presupposto che le imprese terremotate abbiano fatto concorrenza ad altre imprese? Ma non è forse accaduto esattamente il contrario? – si chiede la Pezzopane – Semmai è vero che, nella fase post-terremoto, le imprese piccole e grandi delle aree terremotate, comprese quelle abruzzesi, hanno subito la concorrenza, non esercitata”.

“Faccio appello al governo affinché apra una seria trattativa con l’Europa per evitare che la solidarietà venga confusa con la concorrenza e che le procedure d’infrazione già avviate nei confronti dell’Italia vengano riesaminate. Per ora le imprese sono salve, ma è bene mettere mano a questa vicenda che doveva già essere stata risolta, come ci era stato assicurato dai governi Berlusconi e Monti. Promessa purtroppo non mantenuta. E queste sono le conseguenze”.

CHIAVAROLI (PDL): “ORA PRESSING DEL GOVERNO SU EUROPA”

“Esprimo soddisfazione per l’approvazione della proposta di stralcio riferita all’articolo 33 (in realtà è il 35, ndr)”, questo il commento della senatrice Federica Chiavaroli (Popolo della libertà) a margine della seduta odierna in Senato.

“Questa decisione è un chiaro segnale di buonsenso e responsabilità nei confronti delle imprese localizzate nell’area del cratere aquilano. Ora chiediamo al governo – prosegue la Chiavaroli – di svolgere un’azione più incisiva in sede europea, con la consapevolezza che decisioni assunte da un’entità astratta e lontana dalle reali problematiche del territorio come l’Ue possano provocare gravi ripercussioni sul nostro territorio nazionale e in questo caso, qualora fosse chiesta la restituzione delle tasse alle imprese aquilane, per molte di esse potrebbe essere un colpo mortale”.