L’AQUILA – Edificio inagibile dal terremoto del 6 aprile 2009, ulteriormente compromesso dalla scossa del 24 agosto scorso ad Amatrice (Rieti) e ancor di più da quella di Norcia (Perugia) del 30 ottobre, ma per l’istituto alberghiero dell’Aquila ancora non si vede una soluzione per il corpo centrale della sede di via Monte San Rocco, che incombe sulla parte bassa della scuola e per questo a novembre aveva costretto ad una chiusura temporanea dei laboratori, poi riaperti grazie ad un intervento di messa in sicurezza da parte dei vigili del fuoco.
Oggi, con l’attenzione alla vulnerabilità degli edifici che è tornata massima dopo le forti scosse del 18 gennaio a Montereale (L’Aquila), gli studenti rilanciano e chiedono ulteriori controlli e la “verifica della vulnerabilità che non ci è mai stata data”, dice ad AbruzzoWeb Leonardo Lattanzio, rappresentante d’istituto.
“Diamo il nostro pieno sostegno ai compagni del liceo classico, le istituzioni stanno però abbandonando l’alberghiero. Nonostante abbiamo sempre protestato le promesse che ci hanno fatto non sono mai state rispettate!”.
La scuola, ad eccezione dei laboratori e degli uffici della segreteria, è ospitata in un Musp (Modulo ad uso scolastico provvisorio), che – denuncia Lattanzio – “dopo otto anni si sta deteriorando”.
All’alberghiero c’è anche l’annoso problema della mancanza di palestra, “dovevano consegnarla da tempo ed è un’altra storia lunga ed irrisolta” dice il rappresentante degli studenti. (m.sig.)



