PERUGIA – Il Soccorso alpino e speleologico Umbria invita alla massima prudenza nella frequentazione delle montagne della zona dei monti Sibillini e della Valnerina, per i rischi legati al sisma.
“Se nei prossimi giorni andate in montagna, nella zona nord della Valnerina e monti Sibillini o altre catene dell’ appennino centrale – questi i consigli degli esperti del Soccorso alpino – vi raccomandiamo di fare molta attenzione. Sui sentieri c’è il rischio di frane e caduta massi. In particolare bisogna fare attenzione nelle gole o forre, nei sentieri sotto alle pareti di roccia o esposti, anche se non si notano pericoli evidenti, perché potrebbero essere stati resi insicuri dalle scosse. Vi consigliamo vivamente di non andare ai Laghi di Pilato o sulle Creste meridionali dei Sibillini finché non si calmano le scosse di assestamento”.
Intanto – fa sapere il Soccorso alpino – è stata chiusa la strada che collega la frazione di Rubbiano alle Gole dell’Infernaccio e alle parti interne, nel comune di Montefortino (Fermo). Queste le zone più a rischio elencate in una nota dello stesso Soccorso aplpino e speleologico dell’Umbria, che invita a chiedere informazioni prima di muoversi in queste aree: 1- tutta la valle del Lago di Pilato; 2- creste del Vettore e del Redentore; 3- tutta la valle di foce di Montemonaco; 4- Lame Rosse; 5- Gole dell’Infernaccio; 6- Monte Priora; 7- Gole dell’Acquasanta di Bolognola; 8- Gole del Fiastrone; 9- strada del Fargno in particolar modo verso Bolognola; 10- strada del monte Sibilla.





