L’AQUILA – Slitta di tre settimane l’esame in Parlamento delle proposte di legge sul terremoto dell’Aquila.

Lo riferiscono, in un comunicato congiunto, gli onorevoli Giovanni Lolli (Pd), Pierluigi Mantini (Udc), Daniele Toto (Fli) e Augusto Di Stanislao (Idv).

I provvedimenti depositati alla Camera dei deputati sono quattro: quello promosso da 250 deputati dell’opposizione, che ricalca il testo della legge di iniziativa popolare, e quelli di Radicali, Udc e Pdl.

“Noi quattro parlamentari abruzzesi – spiega la nota – abbiamo depositato il 21 febbraio, insieme ad altri 250 colleghi di vari gruppi politici, il testo identico a quello elaborato dal comitato promotore della raccolta di firme per garantire che quella legge venisse discussa indipendentemente dal raggiungimento o meno delle 50 mila firme”.

“Grazie alla spinta della raccolta di firme – aggiunge – siamo riusciti ad ottenere il risultato di far calendarizzare la discussione della legge in Aula per il giorno lunedì 17 ottobre. È noto che nel mese di ottobre il Pdl ha presentato una sua proposta di legge certamente molto diversa dalla legge d’iniziativa popolare e dagli altri testi depositati in Parlamento.”.

“Su proposta del relatore Agostino Ghiglia (Pdl) e del governo – riferiscono gli esponenti dell’opposizione – la conferenza dei capigruppo ha deciso di spostare di tre settimane la calendarizzazione in Aula del provvedimento per consentire la discussione in Commissione e verificare, avendo dichiarato sia il relatore sia il governo la loro disponibilità a discutere apertamente i punti sostanziali e per noi irrinunciabili della proposta di legge, se ci siano le condizioni per arrivare a un testo unitario”.

“Nel momento in cui e se ci sarà la proposta di un testo unitario – concludono – noi, naturalmente, ci confronteremo con il comitato promotore della raccolta firme e con i cittadini aquilani”.