CAMPOTOSTO – “Personalmente non ho sentito né la scossa di Muccia né quella di Ocre, da noi non ci sono state ripercussioni di alcun tipo perché la maggior parte della popolazione è nei moduli abitativi provvisori. Il terremoto mette paura ma nulla di più, non c’è stato nessun ulteriore crollo o danno. Quello che ci preoccupa è che continua, sono due anni ormai che siamo in mezzo a questa situazione”.

Lo dice Luigi Cannavicci, sindaco di Campotosto (L’Aquila), distrutto dal terremoto del 18 gennaio 2017 e che aveva già risentito di quello di Amatrice (Rieti) dell’agosto 2016, a proposito dello sciame sismico che sta interessando il Maceratese e della scossa di magnitudo 3.3 registrata stamattina con epicentro a Ocre (L’Aquila).

“Stiamo continuando con le demolizioni, abbiamo oltre 200 ordinanze e da ieri abbiamo iniziato la rimozione delle macerie”, continua il sindaco, “abbiamo delle difficoltà perché la strada provinciale 2 che collega Campotosto a Capitignano, dov’è stato installato l’impianto per il trattamento delle macerie, è interrotta per una frana. Sono stati stanziati i soldi per riaprire almeno una corsia ma non c’è verso di iniziare i lavori – denuncia Cannavicci – questo comporta un allungamento dei tempi non indifferente e un notevole aggravio di spese visto che il percorso che devono percorrere i camion è molto più lungo”.

“La Regione con la Protezione civile ha messo a disposizione i fondi ma come spesso accade c’è un rimpallo di responsabilità e non si capisce bene chi deve fare cosa”, chiosa il sindaco. (m.sig.)