L’AQUILA – Ponderare le parole per non allarmare ulteriormente i cittadini, verificare l’agibilità degli edifici e prestare massima attenzione alle teorie dello studioso di terremoti Giampaolo Giuliani.

Sono i ‘consigli’ che il ‘Movimento civico per Capitignano e frazioni’ dà a sindaci ed amministratori dell’Alta Valle Aterno alle prese con la gestione dell’emergenza dovuto allo sciame sismico che ha interessato l’area negli ultimi due mesi.

Una serie di indicazioni contenute nella nota che riportiamo in cui vengono articolate le ragioni di una presa di posizione destinata inevitabilmente a creare un dibattito sulla delicata vicenda.

“SINDACI ALTO ATERNO PONDERINO OGNI PAROLA”

A  seguito di una serie di dichiarazioni rilasciate da Amministratori dell’Alta Valle dell’Aterno afferenti la nuova emergenza dello sciame sismico in quella zona, si ritiene opportuno suggerire che nel momento in cui i rappresentanti delle istituzioni si apprestano a far udire le loro autorevoli voci, di ponderare bene  ogni parola ed ogni espressione che andranno a  pronunciare, proprio perché lo smarrimento generale del cittadino porta, inevitabilmente, a prendere per oro colato ogni virgola, in un senso o in un altro e di dimenticare, in situazioni emergenziali come questa, di ritenersi  in campagna elettorale.

Questo Movimento ritiene che nessuno può  pretendere di eliminare la paura degli effetti di una potenziale scossa annunciando che  esiste un piano di evacuazione. Caso mai la rassicurazione dovrebbe essere supportata  dal fatto che siano state attuate tutte le strategie possibili per mettere in sicurezza edifici e zone a rischio ed aver annunciato quale sistema si attuerà per fare in modo che in tempo reale  l’intero territorio  venga  allertato.

Solo a margine di tutto ciò sarebbe opportuno  tentare di  dare ulteriore rassicurazione  comunicando che  esiste  Anche un piano di fuga.
Per quanto riguarda la garanzia di un preventivo avviso da parte di chi dovrebbe essere deputato a farlo, ormai sappiamo benissimo che  la Protezione Civile ha sempre sostenuto e continua a sostenere a gran voce  che, a livello scientifico, “nessuno può prevedere i terremoti”.

“ASCOLTARE GIAMPAOLO GIULIANI”

L’unico parametro di riferimento a disposizione, pertanto,  resta quello individuato dallo studioso Giampaolo Giuliani,  ormai consolidatosi con oggettivi riscontri ed  attraverso il quale ognuno può rassicurasi valutando quale tipo di magnitudo potrebbe verificarsi a seconda del  livello di innalzamento del gas radon.

Gli Amministratori, quindi, farebbero bene a  tenersi in contatto stretto con Giuliani al fine di poter dare in tempo reale la notizia di un eventuale allarme e non dover acquisire, come sembra,  segnalazioni così importanti e vitali da terzi elementi.

Per quanto espresso, quindi, a nostro avviso occorrerebbe sorvolare su tutte le altre supposizioni, come quella  che  dovrà, per statistica o per intuizione, avvenire una forte scossa nell’Alta Valle dell’Aterno, in quanto rimarrebbero  solo frasi inutili  che non mettono in condizioni il cittadino impaurito né di difendersi, né di stare tranquillo psicologicamente, facendolo  rimanere ancor di più in tremebonda attesa, forse per settimane, se non per mesi o per anni,  di un evento che, magari, potrebbe verificarsi, per assurdo, proprio  nel  momento in cui egli farà ritorno nella casa, magari dopo esser stato fuori per chissà quanto tempo.