L’AQUILA – “Fino a ora non abbiamo avuto nessuna richiesta ufficiale. Aspettiamo quindi un input dal governo, poi ovviamente dovremo vagliare questa ipotesi con tutti i comuni interessati”.
Il coordinatore per la Struttura per la gestione dell’emergenza, Roberto Petullà, si dice in attesa di direttive dall’alto in relazione alla ‘sforbiciata’ al Cas (Contributo di autonoma sistemazione) che, in base a indiscrezioni emerse ieri, è prevista nei documenti che il ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca, sta preparando in vista del nuovo incontro nel capoluogo.
“Nell’arco dell’ultimo anno – spiega Petullà – di ipotesi di razionalizzazione ce ne sono state molte, anche rispetto al Cas, come per esempio quella di corrisponderlo in base al reddito. Probabilmente un impulso a nuove azioni per il contenimento delle spese c’è stato nell’incontro dello scorso 20 febbraio con lo stesso ministro Barca all’Aquila, in cui si è fatto proprio riferimento alla razionalizzazione dei fondi”.
Petullà ha ricordato che già nell’ultima direttiva del vice commissario alla ricostruzione, Antonio Cicchetti, si accennava a un ‘must’ al risparmio. “Bisognerà capire in che termini e secondo quali criteri si voglia razionalizzare”, aggiunge.
Se sulla ‘sforbiciata’ al Cas Petullà mostra una certa propensione, sulla sua eliminazione è categorico: “è inverosimile, creerebbe disparità con chi ha scelto altre forme di assistenza e continuerebbe a mantenerle. Bisogna sempre agire in maniera uniforme”. (e.m.)



