AVEZZANO – Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.1 (inizialmente stimata in 3.9 e poi corretta dall’Ingv) ha svegliato la Marsica alle 4.16 di oggi.

La scossa è avvenuta, secondo quanto riportato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, nel distretto sismico della Piana del Fucino, con epicentro a 2 chilometri da Trasacco (L’Aquila) e a circa 17 chilometri di profondità.

Il terremoto è stato chiaramente percepito dalla popolazione.

Tantissime persone, terrorizzate, sono uscite dalle loro abitazioni e hanno trascorso il resto della notte in auto, riparandosi con delle coperte.

Intasati di richieste i centralini dei carabinieri e dei vigili del fuoco anche se, sulla base dei controlli effettuati, non si registrano danni a cose o persone.

Le scuole, in via precauzionale, resteranno chiuse a Collelongo, Luco dei Marsi, Trasacco e Villavallelonga.

Un mese e mezzo fa sono cominciate le manifestazioni per ricordare il sisma del 1915 di magnitudo 7 con 30 mila vittime.

IL SINDACO QUAGLIERI: “NESSUN DANNO MA TANTA PAURA”

Nessun danno ma tanta paura a Trasacco (L’Aquila) dopo la scossa di terremoto che stanotte ha svegliato la Piana del Fucino.

A confermarlo ad AbruzzoWeb Mario Quaglieri, primo cittadino del piccolo centro della Marsica più vicino all’epicentro della scossa.

La terra, infatti, ha tremato per diversi secondi in maniera prolungata, ma a detta dello stesso Quaglieri, si è trattato soltanto di un “movimento sussultorio”. 

“Il boato è stato fortissimo – racconta – ma, nonostante la paura, non è stato registrato alcun danneggiamento a cose e persone”.

Le scuole e gli edifici pubblici di Trasacco, in ogni caso, sono rimasti chiusi in via precauzionale, mentre si sta procedendo con i dovuti controlli un po’ in tutta la zona limitrofa.

“Per quanto riguarda il Comune – aggiunge Quaglieri in tal senso – sono già stati effettuati tutti i rilievi tecnici e, fortunantamente, non è emerso nulla di rilevante o di minimamente pericoloso”.

Solo tanta paura, quindi, in terra marsicana dove, solo un mese e mezzo fa, hanno preso il via le diverse manifestazioni volte a ricordare il terribile sisma di magnitudo 7 che, nel 1915, causò la morte di ben 30 mila persone. Mariangela Speranza