L’AQUILA – Una scossa di terremoto è stata percepita all’Aquila alle ore 18.37.
Il sisma, di magnitudo 2.7, ha avuto come epicentro la zona della via Mausonia a una profondità di 10,3 chilometri ed è stato percepito chiaramente dalla popolazione.
Alcuni cittadini hanno segnalato la caduta di alcuni oggetti da mensole e librerie, tanto è stata violenta la scossa, durata peraltro un istante.
INGV: ”MAGNITUDO ‘TROPPO BASSA’? QUELLA E’, DIPENDE DALLA DISTANZA”
“Non c’è possibilità che magnitudo venga sottostimata dagli strumenti dell’istituto, poi la sensibilità persone è variabile, soggettiva e non strumentalmente valida, com’è ovvio”.
Lo afferma ad AbruzzoWeb Antonio Piersanti, direttore della sezione di Sismologia e Tettonofisica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), rispondendo alla domanda su come sia possibile che un sisma di magnitudo relativamente “bassa” (2.7 Richter) come quello che ha colpito oggi L’Aquila alle 18.37 sia percepito come notevolmente più alto dai cittadini.
“Sono dispiaciuto per l’accaduto, ma la magnitudo che l’Ingv dichiara è sicuramente quella reale – precisa Piersanti – La percezione del sisma dipende, poi, dalla distanza. All’interno della stessa zona una persona che legge di un sisma 2.7 a 20 chilometri di distanza e di un altro 2.7 a 500 metri da casa sua avrà avuto sicuramente percezioni diverse”.
Dopo la diffusione della notizia, numerosi cittadini sui social sono rimasti sorpresi pensando che il grado della scossa fosse molto più elevato. “Quello che dichiara l’Ingv, quello è”, conclude il tecnico. (alb.or.)



