PIZZOLI – E alla fine una delle più clamorose incompiute del post-terremoto aquilano, il campus ‘Giulia Carnevale’ di Pizzoli (L’Aquila), ha trovato un utilizzo almeno parziale.

Da lunedi prossimo, infatti, uno degli edifici ospiterà le lezioni delle scuole elementare e media dell’Istituto comprensivo “Don Lorenzo Milani” di Pizzoli, con 16 nuove aule: 10 per la scuola elementare e 6 per la scuola media, in tutto 300 alunni.

Questo dal momento che, a seguito delle scosse in Alto Aterno del 18 gennaio, i vecchi edifici sono risultati inagibili.

Proprio la nuova emergenza sismica ha consentito al comune guidato da Gianni Anastasio di requisire parte del complesso, con piena condivisione del proprietario, Giulio Carnevale, padre della studentessa universitaria laziale deceduta nel terremoto del 6 aprile 2009, a cui il campus è intitolato.

Carnevale aveva realizzato nel post-sisma la struttura con l’intenzione di farne un campus universitario che, dopo il rientro dell’investimento, sarebbe diventato di proprietà comunale.

Poi, però, nell’ottobre 2010, l’opera appena completata e già in parte occupata da studenti, è stata clamorosamente messa sotto sequestro dalla Forestale, a seguito di un esposto di Italia Nostra e della Soprintendenza.

Alla sbarra sono finite 11 persone, tra cui lo stesso Carnevale, con l’accusa di trasformazione edilizia in violazione delle norme urbanistiche, falso ideologico, violazione del vincolo paesaggistico e di danneggiamento delle bellezze naturali.

Tutti assolti nel maggio 2015 dal giudice del Tribunale dell’Aquila Giuseppe Grieco, in quanto è emerso che l’area di realizzazione era già urbanizzata prima dell’inizio dei lavori, circostanza che ha portato alla caduta di buona parte delle accuse e al dissequestro della struttura.

Si attende ora la sentenza di Appello, tenuto conto che si è oramai prossimi all’estinzione del reato per prescrizione.

Il consigliere comunale di maggioranza Roberto Laglia spiega ad AbruzzoWeb che “si è riusciti a fare un mezzo miracolo, visto che la struttura è stata adeguata e perfettamente arredata in meno di due settimana. Appena consegnato questo lotto – annuncia – l’amministrazione inizierà subito i lavori per il completamento di altri locali per il personale docente e non docente”.

A Carnevale, come ovvio, sarà riconosciuto un indennizzo per la requisizione dell’edificio, “defalcato dalle spese che il Comune ha affrontato per adeguare e ristorare la struttura”, sottolinea Laglia.

Per procedere alla requisizione, il Comune ha avuto il nulla osta dalla Regione e fondi i soldi che spenderà saranno addebitandoli alla Protezione civile.

Restano inutilizzati gli altri edifici, che hanno il pregio di essere in virtù della loro struttura in acciao, assolutamente sicuri dal punto di vista sismico.

“Bisogna attendere gli esiti della vicenda giudiziaria – spiega Laglia – intanto fino a giugno il campus ospiterà almeno la scuola, ma tutto lascia pensare che lo stesso avverrà anche per il prossimo anno scolastico, ovvero fino a giugno 2018,  se nel frattempo non si saranno conclusi i lavori di messa in sicurezza delle nostre scuole”.